Recensione

Ci sono voluti quattro anni per dare seguito ad un lavoro magnifico come Omonoia, ma i risultati paiono dare ragione ai greci Allochiria, una band alla quale si può rimproverare solo una produttività piuttosto ridotta, a fronte di una qualità che nel genere proposto trova davvero pochi eguali.

Il post metal/sludge offerto dalla band ateniese non rappresenta nulla che non sia già stato scritto dalle band guida del genere, ma a fare la differenza sono l’intensità e la tensione che ogni singolo frammento dell’album riesce a sprigionare.
Come nel disco precedente, la voce di Irene esprime una rabbia mista a disperazione che, poi, costituisce il mix di sentimenti provato istintivamente da ogni mente pensante, in questi tempi che vedono l’umanità toccare vette inimmaginabili a livello tecnologico e, contemporaneamente, essere afflitta da un complessivo imbarbarimento etico-comportamentale.
Throes è un lavoro non facie, nonostante gli Allochiria possano apparire a tratti meno furenti rispetto al full length d’esordio, ma la differenza rispetto a proposte di simile tenore è la sensazione d’essere al cospetto di musica dotata di contenuti e grande profondità, in grado quindi di lasciare tracce tangibili oltre che la volontà di immergersi più volte in questo mare reso agitato dall’irrequietezza compositiva della band ellenica; Thrust e Denouement sono l’alfa e l’omega di un lavoro che prima sferza, poi accarezza, ma la mano che sfiora il viso è ruvida e sfuggente, perché ogni forma di consolazione non può che essere effimera
Tre quarti d’ora da assimilare senza fretta e con la giusta predisposizione, per scoprire che, stante la lunga vacanza compositiva degli AmenRa e dei Cult Of Luna, gli Allochiria rappresentano allo stato attuale la migliore espressione europea del genere, con il vantaggio rispetto a quattro anni or sono d’essere usciti dalle secche dell’autoproduzione e di vedere pertanto aumentate le possibilità di raggiungere un pubblico più numeroso.

Tracklist:
1. Thrust
2. Little Defeats, Tiny Victories
3. Cracking Fractals
4. Lifespotting
5. Counting Fives
6. Denouement

Line up:
Irene – Vocals
John – Guitar
Stef – Drums
Steve – Guitar
Ted – Bass

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