Recensione

Il maligno questa volta preferisce usare il thrash metal per divulgare il suo verbo tramite il quintetto svedese Antichrist.

Il gruppo nordico licenzia tramite la I Hate il suo secondo lavoro , successore dell’ormai lontano Forbidden World, uscito sei anni fa: thrash metal old school, estremizzato da furia distruttrice di stampo black è il sound offerto da questi devoti al signore oscuro e portatori di violenza, morte e male in musica.
Venom, Possessed e primi Slayer, irrobustiti da cattiveria ed attitudine black metal alla primi Darkthrone ed il gioco è fatto: un gioco mortale e pericolosissimo, un assalto ed un’aggressione al bene e a tutte le sue forme, mentre l’odio vince e la presa di potere da parte delle forze oscure è vicina.
Nel suo genere l’album funziona, l’assalto senza compromessi e l’impatto sono da gruppo che nel male ci sguazza, la velocità è da infarto e le atmosfere gelide creano momenti di puro disfacimento concettuale e sonoro.
Poi, tra violenza, velocità e perfidia, si arriva al momento clou di questo lavoro, lo strumentale Chernobyl 1986, dieci minuti di angosciante e violenta colonna sonora del disastro nucleare più devastante della storia, raccontato tramite il metal estremo degli Antichrist.
E’ indubbio che un brano del genere da solo alzi il livello di un album che dalla sua ha il merito di non annoiare, investendo l’ascoltatore con una tempesta estrema dall’impatto di un uragano sulla costa, mentre le raggelanti note su cui si basa Sinful Birth si insinuano in noi come virus infetti e mortali.

TRACKLIST
1.Instruments of Sadism
2.Savage Mutilations
3.The Entity
4.Under the Cross
5.The Black Pharaoh
6.Sinful Birth
7.Burned Beyond Recognition
8.Chernobyl 1986
9.Fall of the Temple of Solomon

LINE-UP
Sven Nilsson – Drums
Filip Runesson – Guitars
Steken – Vocals
Gabriel Forslund – Guitars
Gobbe Henningsson – Bass

ANTICHRIST – Facebook