Recensione

Dolcissimo perdersi nuovamente nella musica di Carmina Diabolo dei romani Black Rainbows, che riassumono molto bene il meglio della musica pesante psichedelica.

Una delle caratteristiche migliori del trio è quella di saper sintetizzare in ottima maniera generi diversi, riproponendo il tutto in maniera personale ed originale. La cosa che risalta maggiormente è però il loro groove, poiché quando suonano sembra di avere davanti una ragazza sinuosa che balla musiche lascive e sensuali, e si viaggia lontano, perché bisogna abbandonarsi a questa musica. Riascoltando Carmina Diabolo, alla luce degli album successivi, si rimane stupiti della maturità musicale del progetto romano fin dagli inizi. Certamente il loro suono deriva da grandi nomi come Kyuss, Mc5, Hawkwind ed altri, ma il novanta per cento del risultato è loro. Le canzoni sono strutturate molto bene e sono delle jam portate in fondo e perfezionate. La musica ipnotica e coinvolgente del trio romano è un qualcosa che è uscito molto presto dall’Italia, basti vedere dove hanno suonato nella loro carriera, e per non smentirsi ora sono in America, terra che li ama, poiché i Black Rainbows non sbagliano un disco, cosa che non si può affermare per molti gruppi a stelle e strisce. Carmina Diabolo è forse il loro disco maggiormente duro, con meno spazio alla psichedelia rispetto ad altri momenti, qui c’è più velocità ed aderenza al verbo desertico. Sia come sia, è davvero un gran disco, che doveva essere ristampato perché stava diventando difficile trovarlo, e per un lavoro così ne vale davvero la pena.

TRACKLIST
1.himalaya
2.babylon
3.under the sun
4.what’s in your head
5.bulls & bones
6.carmen diabolo
7.in the city
8.return to volturn
9.the witch
10.space kingdom

LINE-UP
GABRIELE FIORI
ALBERTO CROCE
GIUSEPPE GUGLIELMINO

BLACK RAINBOW – Facebook