Bolgia Di Malacoda – La Forza Vindice Della Ragione

Una band che conferma l’alto valore artistico del rock del bel paese e la sua assoluta maturità nell’affrontare il lato oscuro dell’uomo e della sua spiritualità.

Mefistofelico: non credo ci sia un’altra parola più adatta per descrivere La Forza Vindice Della Ragione, nuovo lavoro di questa band toscana, che della teatralità e della tradizione letterale nazionale ne fa il suo concept lirico per inglobarlo in un alternative rock metal assolutamente fuori dagli schemi.

Il demone metà donna e metà animale demoniaco fa bella mostra di sé nella copertina molto seventies che la Bolgia Di Malacoda ha scelto per quest’opera luciferina, cantata in italiano e suonata con un taglio internazionale, amalgamando in una bolgia infernale, metal , dark wave e progressive.
Il lato teatrale ed interpretativo sta tutto nella voce di Ferus, un Piero Pelù posseduto da un demone che lo allontana dalle ultime schermaglie politiche col portafoglio pieno di euro e lo riavvicina al ribelle proto punk dei primi anni dei Litfiba, mentre il sound passa con disinvoltura tra il metal di chitarre in stato di guerra, ritmiche che a tratti corrono sulle strade horror/punk dei Misfits, per poi illuminarsi di spettacolari cambi di tempo che avvicinano la band al progressive, genere nel quale  noi abitanti dello stivale non siamo secondi a nessuno.
E poi un taglio letterario impreziosisce il tutto, già dal titolo che cita il poeta Carducci e che viene oltremodo tributato con l’opener Inno A Satana.
E’ una sorpresa continua La Forza Vindice Della Ragione, un album da seguire passo per passo, senza perder una nota o una parola, immersi in un’atmosfera stregata, con il sacerdote pazzo al microfono che ci invita al sabba che noi, ormai posseduti dal ritmo ipnotico di Malacoda, Andremoida, la frenetica Attent’al prete e la conclusiva Le Lune Storte, non possiamo esimerci dal rifiutare.
Una band che conferma l’alto valore artistico del rock del bel paese e la sua assoluta maturità nell’affrontare il lato oscuro dell’uomo e della sua spiritualità.

TRACKLIST
1. Inno A Satana
2. Nel Dubbio Vedo Nero
3. Malacoda
4. Bimba Mia
5. Adremoida
6. A Un Metro Dal Decebalo
7. Attent’al Prete
8. Introspettiva D’Ottobre
9. Così Passa La Gloria Del Mondo
10. Le Lune Storte

LINE-UP
Ferus – voce
Diego Di Palma detto il Lotti – basso
Michele Rose detto il Vanni – batteria
Alessandro Rocchi detto il Pacciani – chitarra

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