Recensione

MetalEyes, pur cercando di non farvi perdere nulla della scena metal nazionale ed internazionale, cerca nel più puro spirito underground di portare alla vostra conoscenza gruppi persi nelle scene metal rock mondiali, dalle piccole cittadine alle più importanti metropoli del mondo.

In queste righe si vola a Mosca per incontrare i Chetyre Muzhika, quartetto di pazzi rockers alternative stoner metal con testo in lingua madre ad accompagnare la devastante e potentissima proposta che lascia a bocca aperta per i continui accenni ad un prog moderno, in un contesto atmosferico ed attitudinale dalla forte connotazione punk/hardcore.
Howl è il loro debutto in formato ep, accompagnato dalla copertina che prende ispirazione dai fumetti tratti dalla famosa saga La Torre Nera di Stephen King, ed è stato registrato da Stas Baranov ai DTH Studios di Mosca.
Quattro brani per soli quindici minuti di musica ma che valgono la pena di essere ascoltati, la carne al fuoco è tanta ma il pericolo che si bruci è lontano, anche per il gran lavoro che la band svolge nel songwriting, creando un caos ragionato e un susseguirsi di sorprese tra metal moderno, alternative rock e pazza furia hardcore.
I brani sono quattro pugni nello stomaco sorprendenti, con attimi di grande musica, specialmente quando la band, sfogata la rabbia selvaggia, si lascia andare a ritmiche progressive geniali, piccole divagazioni che aumentano il feeling instaurato da subito con questo ep (Mustanga).
Un quartetto da seguire in futuro, non fosse che per la sua originalità che lo porta ad essere un compromesso tra Mastodon, Primus e Nirvana uniti sotto la bandiera dell’hardcore, notevoli.

TRACKLIST
1.Kitovaya
2.Liho
3.(Mustanga
4.Howl

LINE-UP
Mokerov Alexey – vocals, guitar
Palashev Alexander – guitar
Votincsev Mihail – bass
Zaytsev Ilya – drums

CHETYRE MUZIKA – Facebook