Recensione

Terzo full length per i marsigliesi Corpus Diavolis, esponenti della vivace scuola black metal transalpina.

L’appartenenza a tale scena non è solo un dato geografico, perché nel nuovo secolo abbiamo imparato a conoscere ed apprezzare una maniera di interpretare il genere in maniera obliqua, sovente spiccatamente sperimentale, sicuramente mai banale.
I Corpus Diavolis si inseriscono di diritto in tale contesto con il loro sound aspro e per lo più essenziale, volto a sottolineare quell’oscurità che ne è parte fondante non solo nel titolo.
Meno dissonante rispetto a quello di altri connazionali, il black offerto da questi marsigliesi si fa talvolta più rallentato arrivando a lambire il doom: difficile trovare qui un brano trainante, perché il tutto nel complesso è caratterizzato da una certa uniformità, mancando sia di particolari picchi sia di evidenti cali qualitativi, ma dovendo proprio scegliere credo che Signs Of End Times costituisca l’episodio più significativo, tra atmosfere cariche di tensione, brusche accelerazioni ed un finale di maestosa ed oscura solennità.
La registrazione affidata a Greg Chandler è il segnale forte e chiaro che non è stato lasciato nulla di intentato per rendere quest’album inattaccabile a livello di suoni e il risultato in tal senso è del tutto garantito, ma quello che manca ad Atra Lumen è una maggiore capacità di penetrazione, ostacolata da un approccio complessivo piuttosto algido che ne rende difficile l’assimilazione.
In definitiva l’operato dei Corpus Diavolis si rivela soddisfacente ma la loro integrità concettuale non basta per elevare Atra Lumen ad un livello di eccellenza, relegandolo allo status di lavoro apprezzabile ma non imprescindibile.

Tracklist:
1. Revelations Before Dawn
2. The Ardent Jewel of His Presence
3. L’Oeil Unique
4. Signs Of End Times
5. Wine of The Beast
6. Flesh to Flesh
7. Thy Glorification
8. Sick Waters

Line up:
Analyser – Guitars
Lord Khaos – Guitars
Daemonicreator – Vocals
IX – Drums

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