Recensione

Dopo l’ep di qualche mese fa sempre su Argonauta Records esce il debutto sulla lunga distanza per i francesi Crackhouse, tre brani di lunga durata ripieni di sludge, stoner con una grande influenza progressive.

Nel caso di questi tre francesi si dovrebbe parlare di atmosfera più che di suono, perché nei due brani viene creata una narrazione sonora davvero unica. I riferimenti musicali sono molti, si parte dagli High On Fire, soprattutto per la prima parte del primo pezzo, per arrivare ai Mastodon e oltre; tutti queste referenze sono qui presenti in qualità di ascolti del gruppo e di reminiscenze sonore poiché i Crakchouse non inseguono nessuno, ma anzi aprono sentieri nel bosco della musica pesante. Groove incessante frutto di una simbiosi totale dei tre elementi del gruppo, e poi immense ed improvvise aperture, quasi come se si fosse aperto un sigillo e si fosse finiti in un altro mondo. I brani sono solo tre, eppure c’è tantissimo dentro queste tracce, troviamo infiniti mondi e tante validissime idee musicali e non. Ci sono momenti in cui si viene trasportati per davvero in mondi allogeni, come all’inizio di Harva, il secondo magnifico brano. Tante emozioni musicali differenti e un filo conduttore che è la capacità di creazione dei Crackhouse, i quali non smettono mai di progredire, arrivando a sfiorare tantissimi generi senza inscatolarsi dentro nessuno di essi ma continuando a correre liberi per le loro sconfinate praterie sonore. Be No One . Be Nothing è un disco che genera tantissimi ascolti, perché brulica di musica, ed è ciò che dice il titolo, un annullamento del proprio io per arrivare ad essere ciò che afferma lo zen, ovvero nulla, per raggiungere il satori e la perfezione, e qui andiamo oltre la musica.

Tracklist
1.Burden
2.Harva
3.Realm

Line-up
Simon Morlec
Jibus Carton
Nassim Choucki

CRACKHOUSE – Facebook

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