Recensione

A tre anni dal magnifico Closure ritornano i bulgari Darkflight, duo composto da Ivo Iliev (voce, chiìtarra, trastiere) e Dean Todorov (basso, percussioni).

The Hereafter è il quarto full length in circa quindici anni, un indicatore abbastanza eloquente di una storia che è andata avanti un po’ a strappi, con ampi intervalli tra l’uscita dei vari album.
Anche per questo ogni disco dei Darkflight mostra scostamenti abbastanza evidenti rispetto al precedente e quest’ultimo non fa eccezione: se in Closure la componente post black/post metal si rivelava per lo più preponderante, oggi la band bulgara propone un death doom melodico nel quale ogni influsso black è del tutto sparito per lasciare spazio, semmai, a sprazzi di più cullante e liquido post metal.
Ne viene fuori così un lavoro molto più immediato e meno complesso da recepire, con un approccio malinconico che sostituisce i toni disperati che ammantavano di una fitta oscurità Closure, e del resto i conti tornano se si pensa che tre anni fa i Darkflight trattavano il fatale momento del trapasso, con tutto il suo carico di dolore, incertezze e rimpianti, mentre in The Heareafter è l’esplorazione del post mortem a prendere campo, con la mestizia che deriva l’accettazione dell’ineluttabile.
Ne scaturisce un’opera piuttosto ispirata, con gli episodi migliori nella sua parte iniziale (le intuizioni melodiche di Crushed ed Expiring Soul, condotte dalle linee chitarristiche del bravo Iliev, sono davvero eccellenti, così come l’andamento dolente della bellissima Giving Up), senza però che il resto della tracklist scenda troppo di livello, grazie ad una notevole Sans Âme, dove i nostri sono coadiuvati dall’apporto francofono di Arsonist, artefice della one man band Ars Moriendi, e alla dolente ed evocativa chiusura di Threshold Of Death.
I Darkflight approdano ad una dimensione marcatamente doom, facendolo con naturalezza ed ottenendo risultati di un certo rilievo, senza raggiungere però l’intensità emotiva sprigionata nel precedente lavoro: qualora il duo di Varna decidesse di dare maggiore continuità alla propria produzione, sarà interessante capire quale strada verrà intrapresa alla prossima occasione.

Tracklist:
01. Crushed
02. Expiring Soul
03. Giving Up
04. The Outpost
05. Sans Âme
06. Threshold Of Death

Line up:
Ivo Iliev – Vocals, Guitars, Keyboards
Dean Todorov – Bass, Percussion

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