Recensione

Si torna a parlare di rock dalle ispirazioni mainstream con il nuovo album dei Deaf Havana, gruppo inglese arrivato al quarto lavoro sulla lunga distanza di una carriera iniziata nel 2009.

Storia colma di mille problemi quella del quintetto di Norfolk, con un passato da gruppo alternativo e dal sound che passava da post hardcore all’emo, per poi arrivare dopo alcuni cambi di line up ed un periodo buio lastricato di ostacoli di ogni genere, all’uscita di All These Countless Nights, nuovo inizio all’insegna di un rock moderno e pregno di una disperata ricerca della giusta forza per ricominciare.
Album perfetto sotto l’aspetto melodico, molto melanconico ed intenso, anche se siamo nel mondo del rock alternativo tra indie e pop, All These Countless Nights vive di queste atmosfere, ma riesce a non stancare, grazie ad un lotto di brani che gravitano tra le sensazioni descritte, ora più elettriche ora più apertamente leggere, sottolineate dall’ottima interpretazione di James Veck-Gilodi.
L’album così alterna canzoni più incisive ad altre che risultano pennellate rock, un contorno di musica che riesce ad emozionare coinvolgendo l’ascoltatore in questo risorgere dalle proprie dalle ceneri di una band ripartita per donarsi una nuova chance.
L.O.V.E., il contrasto tra le intense ballate come Seattle ed il rock dalle sei corde che lanciano note dalle ispirazioni dal sapore noise di Sing, sono il motivo conduttore di un lavoro che si assesta su livelli buoni per tutta la sua durata.
Non resta che fare gli auguri alla band per un cammino più sereno nel mondo del rock e consigliare l’ascolto di All These Countless Nights a chi si nutre di queste sonorità.

Tracklist
01.Ashes, Ashes
02.Trigger
03.L.O.V.E
04.Happiness
05.Fever
06.Like a Ghost
07.Pretty Low
08.England
09.Seattle
10.St. Paul’s
11.Sing
12.Pensacola

Line-up
James Veck-Gilodi – Vocals, Guitars
Matthew Veck-Gilodi – Guitars
Lee Wilson – Bass
Tom Ogden – Drums, Percussions
Max Britton – Piano, Keyboards

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