Recensione

I Deep As Ocean nascono a Milano nel 2016 per mano dei fratelli Buttò, già nei Generation Fuckstar, e vengono completati da Matteo Bonfanti alla voce (See You Inside), Matteo Acquati al basso (Diamond Breakers) e Manuel Panepinto alla chitarra.

La loro proposta sonora è un metalcore molto melodico e curato rivolto al pubblico più giovane, con intarsi tecnici al di sopra della media, ma sono anche in grado ben altro se lo volessero. Senza andare troppo nel campo dell’ipotetico, questo ep di esordio è veramente ben prodotto e suona molto meglio dei dischi di altri nomi molto più celebrati ed in voga. Il metal qui è più un linguaggio che un genere, e viene usato per fare da contrappeso alla melodia: il risultato è buono, radiofonico e piacerà molto. A mio modesto avviso le critiche a gruppi come questo sono futili, perché questi ragazzi fanno molto bene, con passione e competenza la loro cosa, quindi se non piacciono il mondo musicale è sterminato e ci si deve rivolgere altrove. Essendo un debutto colpisce la loro già ben definita identità musicale e la forza nel portarla avanti. In questo core melodico si affaccia, portato dalle tastiere, qualche elemento dark gotico che potrebbe essere uno sviluppo futuro della loro musica; Broken Dreams resta un lavoro rivolto ad un pubblico ben definito, ma senz’altro dai molti aspetti positivi.

Tracklist
1. FLY OR FALL
2. BROKEN DREAMS
3. WASTED
4. FIGHT FOR SOMETHING
5. DEAD MAN

Line-up
Matteo Bonfanti – Vocals
Alberto Buttò – Guitar
Manuel Panepinto – Guitar
Matteo Acquati – Bass
Riccardo Buttò – Drums

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