Recensione

Attivi da più di quindici anni, i Displeased Disfigurement sono passati dal death metal classico degli esordi (anche se non ci sono opere a testimoniarlo) ad un più brutale e mastodontico brutal death, iniziando a massacrare e torturare con il debutto Extermination Process, uscito quattro anni fa.

Tornano oggi questi sudafricani con il loro secondo lavoro, un massiccio e devastante album di brutale metallo tutto squartamenti e torture intitolato Origin of Abhorrence.
Il quartetto ha dalla sua un’ottima tecnica esecutiva, le chitarre cuciono riff su riff e la sezione ritmica è un martello pneumatico che si accende nel cervello degli ascoltatoti, il problema sta nel songwriting ripetitivo fino allo sfinimento e per nulla personale.
Origin Of Abhorrence risulta il classico lavoro che troverà estimatori solo nei fans accaniti del genere, mentre gli ascoltatori occasionali troveranno solo decine di riff uno sopra l’altro, growl animalesco a decantare torture e varia macelleria con poca personalità per pensare di intaccare la reputazione dei gruppi cardine del genere.
Mezz’ora di massacro senza soluzione di continuità è dunque quello che ci offrono i quattro deathsters sudafricani, un album onesto ma nulla più.

Tracklist
1.Intro
2.Parasitic Devourment
3.Malignant Misery
4.Infernal Machine
5.Analgestic Subjection
6.Human Cattle
7.Lock Down
8.Illuminated Race
9.Injected Suffering

Line-up
Darius Wilken-Guitar /vocal
Dominic Vorster-Bass/vocal
Mitch Wilken-Guitar
Riaan Els-Drums

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