Recensione

Anche di questi Ell non è che si sappia un granché, come spesso accade per molte delle band che trattiamo, per cui cerchiamo di basarci su quanto abbiamo sotto gli occhi e, soprattutto, di ciò che ci giunge fino alle orecchie.

Trattasi di un duo proveniente da Austin, composto da Emily (voce e chitarra) e Danny (batteria e tastiere), votato ad un sound catalogabile nel doom ma ricco di sfumature che lo trasportano sia verso il post metal, sia in direzione di lidi più psichedelici.
Ovviamente le varie configurazioni sono connotate da momenti peculiari e ben distinguibili: troviamo quindi l’inquietudine del post metal, con tanto di voce urlata di Emily, aspetto che non è oggettivamente il suo punto di forza (Arden, Noir), l’andamento dolente e ed ispirato del doom con vocals più avvolgenti (Waning, Midnight), talvolta addirittura ammantato da umori blues (Sexy Ghost).
La proposta non è poi così convenzionale e trovare qualche punto di contatto con altre band esistenti non è affatto banale, anche se considerare gli Ell una sorta di versione molto più naif e selvaggia degli olandesi Dool potrebbe non essere del tutto una bestemmia. Questo di per sé depone a favore della bontà di un lavoro, comunque complessivamente ostico, perché il duo texano non teme di esibire le proprie pulsioni sperimentali rivestendo di un disturbante rumore di fondo anche diversi passaggi che, altrimenti, sarebbero apparsi per loro natura addirittura suadenti.
Sweetest Nightmare è un’opera breve ma di notevole interesse, almeno per chi ha voglia di scavare un po’ sotto la superficie degli album e non si stanca di andare alla ricerca di realtà intriganti e dal notevole potenziale, anche se non ancora del tutto espresso, come sono sicuramente gli Ell.

Tracklist:
1.Arden
2.Moria
3.Waning
4.Heaven
5.Noir
6.Ghost
7.Midnight
8.Storm

Line-up:
Emily
Danny

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