Recensione

A due anni di distanza dalla prima uscita, Lorenzo Bracaloni ritorna con il suo progetto ambient Fallen.

Come ebbi occasione di scrivere in occasione di un lavoro riuscito come Secrets Of The Moon, il musicista toscano continua a sviluppare quel discorso che, in qualche modo, prendeva le mosse da Hidden Tales And Other Lullabies, uno dei dischi uscito con il monicker The Child Of A Creek; la forma di ambient che ritroviamo in No Love Is Sorrow non differisce nella sostanza da quanto contenuto nel disco precedente, essendo nuovamente ispirata alla lezione della Kosmische Musik degli anni 70 (forse non è un caso se l’etichetta che pubblica l’album, la AOsmosis Record, sia proprio tedesca) ma appare, se possibile, ancor meglio focalizzata.
Da vecchio estimatore di quel genere musicale e, in seguito, delle opere di Brian Eno, specialmente in compagnia del duo Moebius/Roedelius (alias Cluster), non posso non apprezzare ogni singola nota presente in questo lavoro.
Negli ultimi tempi ci stanno giungendo all’attenzione diversi album che confermano quanto sia stata azzeccata la scelta, da parte di MetalEyes, di creare una sezione denominata “altri suoni”, in modo da non precluderci la possibilità di poterci occupare anche di musica che di metal e rock non ha nulla, se non il tratto comune d’essere rivolta ad un’audience piuttosto selezionata.
Quella esibita da Fallen, però, ha una marcia in più e No Love Is Sorrow è degno erede delle opere dei grandi del passato: chi ne dubita ascolti la title track, traccia che, dopo una avvio segnato da una cupa vena elettronica, si apre in un finale dai toni struggenti, oppure la stupenda Shimmering, che sarebbe stata degna di far parte di quel capolavoro semplicemente intitolato Cluster & Eno.
Questo è solo un esempio di quante frecce il musicista abbia nella sua ampia faretra, a garanzia del fatto che questo approccio travalica l’idea dell’ambient come musica di mero sottofondo, rendendola soprattutto appagante per l’ascoltatore, in quanto capace di schiudere ad ogni passaggio sensazioni uditive sempre differenti.
Difficile fare di meglio, davvero, perché No Love Is Sorrow riluce di una bellezza dalle radici antiche che non merita d’essere offuscata da qualsiasi paragone od accostamento, seppure calzante: la sensibilità musicale di Lorenzo Bracaloni si rivela ancora una volta superiore alla media, rendendolo oggi uno degli autori di musica ambient più credibili, non solo nel ristretto ambito nazionale.

Tracklist:
1.Echoes And Sin
2.Eyes Like Windows
3.No Love Is Sorrow
4.Soft Skin, Eternal Verses
5.Shimmering
6.A New Beginning

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