Recensione

I Fit For An Autopsy fanno parte di quelle band della scena deathcore arrivate quando il treno del successo è appena partito dalla stazione, ed è inutile rincorrerlo: così, pur mantenendo un buon seguito negli States, non si possono certamente considerare popolari in Europa.

Eppure il gruppo originario del New Jersey non è certo fatto di novellini, essendo attivo da quasi dieci anni ed arrivando al traguardo del quarto full length con questa incudine musicale dal titolo The Great Collapse, album di deathcore pesantissimo e monolite esempio di fredda musica metallica.
Estranei ai facili cliché del metalcore da adolescenti, i Fit For An Autopsy sono una macchina perfettamente oliata in tutti i suoi ingranaggi con la missione di far male il più possibile.
Le chitarre sature di watt, le ritmiche sincopate alternate a granitici mid tempo e la voce in growl, senza la minima apertura melodica, fanno di The Great Collapse un esempio di death metal dai suoni moderni e, a suo modo, senza compromessi.
Dolore, puro dolore, è quello che si respira in ogni passaggio, enfatizzato da brani oscuri e terrificanti come l’opener Hydra, la successiva Heads Will Hang, la terribile Iron Moon, mentre il gruppo rifila schitarrate di melodico terrore tra le pesanti atmosfere dei brani e lascia che l’impatto e l’aggressività siano enfatizzate da solos di estrazione death, che comprovano l’assoluta attitudine estrema dei sei musicisti americani.
Il deathcore mostra la corda già da un po’, ma sono i lavori come The Great Collapse che mantengono vivo l’interesse per questo esempio di musica estrema.

TRACKLIST
1. Hydra
2. Heads Will Hang
3. Black Mammoth
4. Terraform
5. Iron Moon
6. When The Bulbs Burn Out
7. Too Late
8. Empty Still
9. Spiral

LINE-UP
Joe Badolato – Vocals
Will Putney – Guitar
Patrick Sheridan – Guitar
Tim Howley – Guitar
Peter Spinazola – Bass
Josean Orta – Drums

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