Recensione

Ep d’esordio per i Gaerea, band che mantiene un rigoroso mistero sulla propria provenienza (alcuni li danno per italiani, ma altri indizi farebbero pensare a dei portoghesi), un aspetto che, alla fine, si rivela marginale quando è la musica stessa a poter parlare.

Quello dei Gaerea è, infatti, black metal di elevata qualità, corrosivo per contenuto ed aspro nella sua forma, nonostante non disdegni passaggi più melodici ed altri più ragionati, come avviene nella conclusiva Void Of Numbness.
Sarà forse l’idea che possano essere portoghesi a farmi balenare questa sensazione, ma trovo nel sound dei Gaerea (specialmente nell’operer Sanctificato) qualcosa di quel piccolo gioiello di arte nera intitolato Hermeticum, rimasto un episodio isolato ed uscito a nome Daemonarch, che altri non erano se non i Moonspell sotto mentite spoglie.
Un approccio lacerante e impietoso, senza però apparire mai troppo algido come certe volte accade alle band scandinave o tedesche, depone a favore per una provenienza ed un background musicale se non mediterraneo, sicuramente di matrice sudeuropea; in questa mezz’ora scarsa i Gaerea ci fanno capire diverse cose, oltre a spiegarci il loro personale (e per lo più condivisibile) punto di vista sulle questioni religiose: nonostante il voler mantenere il riserbo sull’identità dei membri il più delle volte possa apparire un’inutile messa in scena, questi fanno decisamente sul serio e l’ep potrebbe costituire la premessa ad un futuro discografico di notevole importanza.
La tensione compositiva è palpabile, la produzione è di standard superiore alla media per il genere, così come l’abilità che questi musicisti dimostrano nei cinque brani contenuti in un ep che, senz’altro, farà parlare molto (e prevalentemente bene) gli addetti ai lavori, in attesa che il nome Gaerea venga del tutto sdoganato anche tra i non pochi appassionati dell’arte musicale più oscura.

Tracklist:
1.Santificato
2.Final Call
3.Pray To Your False God
4.Through Time
5.Void Of Numbness

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