Recensione

Secondo ep per Ghost Horizon, progetto solista del musicista di Phoenix Daniel Stollings, all’insegna di un black atmosferico che si alterna ad un più sognante shoegaze.

I quattro brani presentati in The Erotics of Disgust ondeggiano tra queste due pulsioni, con prevalenza per la seconda, ad eccezione della conclusiva Whispers, che è invece una ben poco melodica sfuriata volta ad esprimere le impressioni tutt’altro che positive del nostro riguardo all’esistenza in senso lato.
I passaggi più morbidi sono validi, contraddistinti da un buon gusto melodico, con il solo difetto di una voce pulita non sempre perfettamente intonata, mentre i momenti più aspri vanno a lambire il depressive, per stemperarsi a volte in soluzioni “cascadiane”, rivelandosi utili a svolgere il ruolo di contraltare nei confronti del liquido incedere di stampo blackgaze.
Sono davvero apprezzabili, comunque, gli spunti melodici che costellano le altre tre tracce, a partire da Radiant Eyes, andando a costruire una prova complessivamente apprezzabile i cui pregi e difetti andranno ovviamente rivalutati in occasione di un’uscita di lunghezza più cospicua.

Tracklist:
1.Radiant Eyes
2.So Hollow
3.This Forever Flow
4.Whispers

Line up:
Dan Stollings–All stringed instruments, vocals

“Frog” Magus–Drums
Tyler Allen–Additional vocals on “Whispers”

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