Recensione

Nuova proposta solista del talentuoso Giacomo Voli, con un passato a cantare una buona fetta della storia del rock, una fortunata apparizione a The Voice Of Italy nel 2014 dove ha ottenuto il secondo posto e, soprattutto, le ottime prove con i Teodasia ed i Rhapsody Of Fire.

Voli non si annoia di certo e continua a cantare metal o, come in questo caso rock, con il suo secondo lavoro solista, dopo l’ottimo Ancora Nell’Ombra uscito un paio di anni fa.
Questo nuovo album intitolato Prigionieri Liberi lo ha visto collaborare con Daniela Ridolfi per la scrittura dei testi, mentre l’opera è stata finanziata grazie a MusicRider.
Cantato in lingua madre e suonato da una manciata di musicisti del panorama metal/rock nazionale, Prigionieri Liberi conferma il talento del cantante nostrano, soprattutto con il rock melodico, comunque pregno di soluzioni metalliche negli arrangiamenti chitarristici, tra rabbia ed una via di fuga dalla prigionia, mentre si fa spasmodica la ricerca della felicità, espressa da brani emozionanti ed interpretati con trasporto da un Voli che, a tratti, lasciati i panni del vocalist metal, si trasforma nel Francesco Renga dei primi Timoria, specialmente nelle due bellissime canzoni Non Ci Pensi Mai e Il Libro Dell’Aassenza.
In Prigionieri Liberi troviamo rock italiano, musica d’autore che si nutre di melodie così come dell’elettricità di frustate hard rock, con il vocalist che, accompagnato da preparatissimi musicisti, sfoggia una performance splendida, con vette emotive davvero alte, come nella bellissima cover di Ti Sento dei Matia Bazar.
Con un sound raffinato ed elegante come ci ha abituato in tutte le opere che lo hanno visto protagonista, Giacomo Voli si dimostra talento sopraffino anche tra le note più leggere di Prigionieri Liberi.

Tracklist
1.Esasperante
2.Segni di Tregua
3.Non ci Pensi Mai
4.L’Ultimo Frame
5.Prigionieri Liberi
6.Templi Moderni
7.Ti Sento
8.Il Libro dell’Assenza

Line-up
Giacomo Voli – Voce, cori, composizione e arrangiamenti, produttore.
Riccardo Bacchi – Chitarre
Federico Festa – Basso
Demis Castellari – Batteria
Mattia Rubizzi – Elettronica e tastiere
Daniela Ridolfi – Testi

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