Recensione

Mi devo ripetere? Temo di si per cui cercherò di farlo in maniera sintetica.

I Mistica sono un duo catalano dedito ad uno stoner doom strumentale e dai forti influssi post metal, ed Embrio I ne è la prima testimonianza discografica.
Il tutto avviene senza che sia tralasciato alcun crisma, dall’aspetto esecutivo alla produzione, ma l’assenza della voce ha il difetto di uniformare questa prova a quelle di tutte le altre band cimentatesi in precedenza con analoghe modalità.
Non solo, a tratti si fatica anche a distinguere un brano dall’altro, ma non a causa di una deprecabile ripetitività, bensì per la mancanza di un elemento peculiare come le parti cantate che rende assolutamente normale e quasi trascurabile un prodotto di per sé potenzialmente gradevole.
Allora, come preannunciato, ribadisco il concetto già espresso più volte: questo schema compositivo può aver dato soddisfazione a diverse band ma di trattava comunque di realtà in possesso di doti ben al di sopra della media (e in tempi in cui l’opzione non era ancora inflazionata): senza queste caratteristiche il destino di album come questi è un ascolto che non annoia e non delude più di tanto, ma che destina ugualmente all’oblio i suoi autori.
Non me ne vogliano questi due bravi musicisti di Barcellona, dotati di una passione genuina ed inattaccabile per un genere che certo non rende ricco chi lo suona: il loro Embrio I troverà senz’altro estimatori in chi predilige farsi fagocitare dalle trame ossessive e lisergiche delle maggiori band focalizzate solo sull’aspetto strumentale del genere, che a mio avviso, però, risultano molto più efficaci dal vivo in virtù della valanga di watt scaricabili sull’audience, e non dubito che ciò possa valere anche per i Mistica.

Tracklist:
01.Verge Negra
02.Pandemonium
03.Vellut de Taut
04.Sincopada Magia
05.Pas de Voltor

Line-up:
Judit – Drums
Emi – Guitars

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