Recensione

Tenebrosi echi di Danzig, Candlemass in un satanico amplesso di sludge e doom.

Prendete New Orleans e impiantatela a Madrid, ed ecco che potete iniziare a strisciare lentamente per tombe ed anfratti.
Il suono dei MotherSlot è un potentissimo doom con inserti sludge, voce in stile doom classico tipo Candlemass, e in tutto ciò spunta qui e là il fantasma del nostro blues bianco, ovvero il grunge. Quest’ultimo non è forse sopravvissuto come genere tout court, ma è uno degli abitanti più importanti della periferia musicale di molti gruppi. Come il blues per la musica nera e non solo, il grunge è un substrato molto potente, che è entrato nell’anima della musica pesante, e non se ne può fare a meno. In questo disco è un elemento importante ma non certo unico, anche perché il piatto è molto ricco. Oltre all’incedere doom il gruppo sa creare benissimo atmosfere molto particolari, ora claustrofobiche, ora con grande melodia, come in The Firemill per esempio. Alternare momenti alla Crowbar, con i quali hanno suonato recentemente, e altri in pieno stile Candlemass non è da tutti ed in più i MotherSlot fanno molto altro. Un disco che va ascoltato con cura, perché propone un sacco di cose che ad un ascolto superficiale potrebbero passare inascoltate. La ricchezza di questo disco risiede nella varietà di sensazioni che riesce a dare, rimanendo sempre ben ancorato alla pesantezza e alla possente lentezza del doom.

TRACKLIST
1. Shadow Witch
2. Once Human
3. The Firemill
4. Doomsday Cyborg
5. Wish for Dawn
6. Moon Omen

LINE-UP
Oscar: Drums
Daniel: Voice, Guitars
Moline: Bass

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