Recensione

Tornano i tedeschi Nargaroth, uno dei gruppi europei più influenti in campo black metal, e ascoltando Era Of Threnody si capisce facilmente il perché.

Fondati nel 1989 da Kanwulf, pseudonimo di René Wagner, i Nargaroth sono sempre stati dediti ad un black metal ortodosso e capace di ricreare le sensazioni degli esordi del genere, cercando di mantenersi il più possibile fedele allo spirito. Dopo aver cambiato il suo pseudonimo in Ash, Renè continua a guidare il gruppo mantenendolo su livelli qualitativi molto alti, e se prenderete in mano anche questo ultimo disco non vi sbaglierete. I Nargaroth non sono mai stati molto prolifici, questo disco arriva dopo otto anni dal precedente, ed è un richiamo a continuare la battaglia cominciata in Norvegia anni fa, ma da sempre nelle nostra testa. Il disco possiede diversi registri, da un black metal ortodosso non velocissimo ma molto incisivo, a momenti più sinfonici ed epici. La sensazione è di qualità e solidità, di potenza espressa nei termini giusti, ma soprattutto di quelli che rimangono in testa e che fa amare ciò che si ascolta. Il disco si sviluppa molto bene, è prodotto molto bene, e ciò ci fa cogliere tutte le sfaccettature delle ottime composizioni di Renè. Era Of Threnody è uno dei momenti più alti della discografia dei Nargaroth e una delle migliori uscite di black metal di quest’anno. Qui possiamo trovare non solo la tradizione, ma anche una parte importante di storia del genere che continua ad avanzare, accogliendo nuove istanze ma rimanendo fedele più che al suono allo spirito di questa musica, che non è solo musica ma è molto di più.

TRACKLIST
1.Dawn of Epiphany
2.Whither Goest Thou
3.Conjunction Underneath The Alpha Weel
4….As Orphans Drifting In A Desert Night
5.The Agony Of A Dying Phoenix
6.Epicedium To A Broken Dream
7.Love Is A Dog From Hell
8.Era Of Threnody
9.TXFO
10.My Eternal Grief, Anguish Neverending
11.Era Of Threnody – Broadcast (Bonus)

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