Recensione

Disco di black metal lo fi, contro tutto e tutti, ma soprattutto contro la concezione moderna di black metal.

Monte Da Lua è concepito per dar fastidio, per urtare la parte migliore di noi stessi, e per sconvolgere in quella
maniera che era lo scopo primario del black metal. Quest’ultimo è diventato come tutte le faccende umane una fucina di soldi per alcuni, ma per altri è rimasto un modo di vivere e di rivolgersi contro. I portoghesi Ordem Satanica appartengono decisamente a quest’ultima categoria, il loro black metal viene direttamente dall’inferno, il suono è lo fi, il disco non è stato masterizzato, e sono frequenti gli inserti di registrazioni ambientali, pioggia e altre amenità naturali. Il cantato è rigorosamente in portoghese, e tratta delle antiche tradizioni di questa terra che è fortemente occulta e legata ad antichi credi, anche se ovviamente il cristianesimo ha combinato molti disastri in quel senso. Tutto in questa cassetta è true black metal, le ambientazioni, il suono e l’attitudine. Infatti, come per la loro prima cassetta In Aeterna Crudelitate, tutto è fatto come agli albori del genere, anche se avere dietro un’etichetta come la Signal Rex è un bel vantaggio. Alcuni dischi di black metal lo fi sono inintelligibili, invece Monte Da Lua è fatto con cura e ha quel feeling che sembra perso a volte. Un disco che conferma la netta supremazia della scena portoghese nel black metal ortodosso, e gli Ordem Satanica continuano quel filone che arriva direttamente dai Black Legion, ma che nacque prima in qualche bosco norvegese pur essendo un sentimento ancora più antico che Monte Da Lua sottolinea benissimo.

TRACKLIST
LADO A-
1. Belial os Bosques e o Pentagrama
2. Monte da Lua
3. Lagoa da Serpente Eterna
4. Pelo Misticismo…

-LADO B-
5. Negras aparições
6. Tempestades Nocturnas e Invocações Satânicas sob os céus de Sintra
7. Solstício de Inverno
8. Entre Árvores Sombrias

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