Recensione

Con più di dieci anni di attività e ben nove album pubblicati, i californiani Pathology possono essere considerati come un punto fermo della scena brutal statunitense.

Il trio torna sul mercato con un nuovo lavoro omonimo che presenta mezzora di devastante death tra brutal e grind, con un estremismo sonoro senza compromessi e un livello tecnico invidiabile, che fanno del gruppo una realtà da seguire nel panorama del genere.
Anche questo nuovo lavoro , che segue di tre anni il precedente Throne Of Reign, percorre la linea tracciata dai maestri del death: una bestiale furia omicida si abbatte sull’ascoltatore, un massacro senza compromessi con il growl animalesco a maciullare teste e un riffing chirurgico per una raccolta di brani che non concedono tregua.
Dave Astor (batteria) e Tim Tiszczenko (chitarra) costruiscono un muro sonoro invalicabile, su cui Matti Way vomita bestialità in un condensato di violenza e ferocia che esprime nei titoli la sua dichiarazione d’ intenti (Lamentation, Dolorous, Putrescent).
Consigliato agli amanti del genere e ai fans devoti al verbo dei Cannibal Corpse e dei gruppi che formano le truppe d’assalto del brutal death metal.

Tracklist
1.Lamentation
2.Dolorous
3.Litany
4.Servitors
5.Dissevered
6.Putrescent
7.Doth
8.Shudder
9.Opprobrium
10.Vermilion

Line-up
Dave Astor – Drums
Matti Way – Vocals
Tim Tiszczenko – Guitar

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