Recensione

Thrash metal tra tradizione e modernità, tradotta in una dose massiccia di groove che non inficia la riuscita di ritmiche veloci come il vento.

Tornano a quattro anni dall’esordio (Humans) i thrashers portoghesi Primal Attack, una macchina da guerra proveniente da Lisbona potente come un carro armato, veloce e devastante come una raffica di mitra.
Il quintetto portoghese non guarda in faccia a nessuno e parte per questi quaranta minuti scarsi di metal estremo impressionante per impatto ed ottima conoscenza della materia: l’alternanza tra groove moderno e thrash old school risulta l’arma vincente di brani come Halfborn e le dichiarazioni di guerra Truth And Consequence, Hypersonic Generation, delle bombe atomiche con la scritta thrash sulla fiancata che la band lancia senza pietà.
Il brano più sperimentale del gruppo (Heart And Bones) è quello che più si avvicina ai Voivod, nei passaggi dalle reminiscenze progressive, mentre il mood dell’album mantiene l’approccio diretto e molto americano, tra Exodus, ultimi Slayer e Pantera.
Buona la prova dei musicisti, su tutti una sezione ritmica debordante (Miranda al basso e Mike alle pelli), ben coadiuvate da una coppia d’asce tellurica (Miguel e Tiago) ed una fiera indomabile dietro al microfono (Pica).
Heartless Oppressor è una bomba, e se vi piace il thrash metal classico ma potenziato da una potente dose di groove, cercate questo piccolo oggetto dinamitardo e fatelo vostro.

TRACKLIST
1.Red Silence
2.Halfborn
3.The Prodigal One
4.Truth and Consequence
5.Strike Back
6.Heart and Bones
7.Hypersonic Generation
8.Above the Live
9.XXI Century Curse

LINE-UP
Miranda – Bass
Mike – Drums
Miguel – Guitars
Tiago – Guitars
Pica – Vocals

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