Recensione

A circa due anni di distanza ritornano con un nuovo full length i romagnoli Sedna, uno di nomi di punta della scena post black/metal italiana.

Eterno segna un certo scostamento rispetto alle sonorità dell’esordio autointitolato, presentando una maggiore rarefazione del suono unita ad una volontà di evolvere e mutare coordinate stilistiche che, fin dalla loro genesi, i nostri hanno sempre mantenuto in costante divenire.
Inutile, probabilmente, ribadire quanto un album come questo sia rivolto ad un pubblico disposto a confrontarsi con una musica impregnata di umori per lo più negativi, che non derivano però da un senso di fine imminente o dall’esibizione esplicita di efferatezze assortite, bensì da un’introspezione che conduce ad un impari confronto con gli insondabili misteri della creazione.
Tutto si crea e tutto si distrugge, e forse questa potrebbe essere una parafrasi del più noto motto applicabile anche al lavoro dei Sedna, che si manifesta come una sorta di smisurata entità aliena capace di mutare sembianze respingendo prima, attraendo poi e fagocitando infine le proprie vittime; come detto il black metal che, tutto sommato, costituiva la base sonora del lavoro d’esordio viene stemperato in una più riflessiva forma di post metal che non disdegna neppure qualche generosa pennellata di sludge, con la voce che assume toni straziati capaci di mantenere sempre alta la tensione, qualora ce ne fosse bisogno.
I due “Pilastri della Creazione”, posti in apertura del lavoro, costituiscono infatti le fondamenta per il brano capolavoro Mountains Of Creation, una prova di resistenza psichica ed uditiva superiore ai venti minuti, capace di regalare sensazioni uniche a chi sarà in grado di reggerne l’impatto: qui dentro c’è tutta l’essenza dei Sedna del 2016, quella di una band di livello superiore alla media che non ha nulla da temere nel confronto con i più celebrati nomi d’oltreconfine.
La componente ambient drone, che resta latente nei primi quaranta minuti, va ad occupare per intero la conclusiva title track: anche qui i Sedna danno un ampio saggio delle loro capacità mettendo sul piatto una traccia che eleva ancor più l’ascolto su un piano cosmico, finendo per chiudere nel migliore dei modi il cerchio aperto con Pillars Of Creation I e facendo apparire quella che dovrebbe rappresentare la chiusura del lavoro un flusso capace di protrarsi, teoricamente, all’infinito.
Questa maniera obliqua di muoversi all’interno del metal dai tratti più oscuri ed estremi sta offrendo in questi ultimi tempi opere di livello assoluto, prodotte da band provenienti da diverse parti del globo: anche il nostro paese è in grado di dire la propria, grazie ad un movimento in costante espansione che annovera i Sedna tra le espressioni più brillanti.

Tracklist:
1.Pillars Of Creation I
2. Pillars Of Creation II
3.Mountain Of Creation
4.Eterno

Line-up:
E.Motta – Bass, Vocals
M.Zoffoli – Drums
A.Crisafulli – Guitars, Vocals

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