Selfmachine – Societal Arcade

Societal Arcade è un album interessante, sempre in bilico tra l’irruenza del metal moderno ed il post grunge, a mio parere ancora più accentuato che sul primo album e con qualche ideuccia niente male per attirare sempre più fans.

Tempo di ritorni discografici in casa Wormholedeath, con Societal Arcade, secondo lavoro del quintetto olandese dei Selfmachine,  seguito del debutto Broadcast Your Identity uscito tre anni fa.

E la band orange conferma i buoni riscontri del primo lavoro, aggiungendo quei tre anni in più di esperienza che male non fanno, specialmente se si ha avuto la possibilità di suonare in giro ed accompagnare band del calibro dei The Agonist.
E così, mentre il genere arranca inflazionato da centinaia di uscite, la band olandese raggiunge il nostro paese e con la benedizione della WormHoleDeath si chiude nei Realsound Studios per dare un seguito al proprio debutto, con un aiutino niente male in fatto di mix e mastering (Waldemar Sorychta e Dennis Koehne) e tanto entusiasmo.
Ne esce un album interessante, sempre in bilico tra l’irruenza del metal moderno ed il post grunge, a mio parere ancora più accentuato che sul primo album e con qualche ideuccia niente male per attirare sempre più fans.
Il quintetto quando spara non si fa problemi e mira ad altezza uomo, le violenti sfuriate tra nu metal e core sono presenti, così come il growl che accompagna le parti metalliche con autorevolezza, anche se il meglio i Selfmachine lo lasciano quando l’alternative rock ed il post grunge prendono il comando delle operazioni in un’orgia di note melodiche e di derivazione statunitense.
Against The Flow è la classica intro che funge da presentazione al disco e di ciò che l’ascoltatore troverà tra i solchi di Join The Hatetrain e Giddy Up!, alternative metal dall’appeal melodico migliorato esponenzialmente rispetto a qualche anno fa e perciò in grado di fare la differenza nel genere.
Due parole su No Cliché, ballad semiacustica che per molti sarà solo il solito brano post grunge ma che, al sottoscritto, ha fatto balenare in testa un nome storico e scomodo come quello dei Metallica.
Si torna a far male tra metal estremo e rock americano, l’oscura Superior, Avenge The Moment e la conclusiva varia e cangiante Luminous Beings accompagnano verso i titoli di coda questo ottimo Societal Arcade.

TRACKLIST
1.Against The Flow
2. Join The Hatetrain
3. Giddy-Up!
4.‘Normal’ People
5.Universe
6.No Cliché
7.Nothing’s Worth
8.Lifeblind
9.The Great Deception
10. The Valeyard
11. Superior
12. Avenge The Moment
13. Luminous Beings

LINE-UP
Steven Leijen – Lead Vocals
Mark Brekelmans – Bass, Vocals
Michael Hansen – Guitars, Vocals
John Brok – Lead Guitar, Vocals
Ben Schepers – Drums (On album)
Robin Boogaard – Drums

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