Recensione

La scena metal nazionale non smette di regalare sorprese e dopo gli ottimi album arrivati in redazione negli ultimi mesi e che coprono praticamente tutto il mondo metallico con le sue tante sfaccettature, arriva dalla Rockshots il terzo lavoro dei piemontesi Sound Storm, un’opera metal totale, la colonna sonora di quello che di fatto è una serie dalle tematiche steampunk ideate dal gruppo e diretta da Taiyo Yamanouchi.

In questo nuovo lavoro la band ingloba nuovi membri che vanno a comporre una line up che vede, oltre alla coppia storica formata da Valerio Sbriglione (chitarra) e Massimiliano Flak (basso), Alessandro Bissa (batteria), Rocco Mirarchi (chitarra), Elena Crolle (tastiere) ed il bravissimo Fabio Privitera (voce).
Amanti delle metal opera e del power sinfonico fatevi sotto, perché Vertigo risulta un mastodontico lavoro dove il metal incontra le orchestrazioni e la musica da film, in un perfetto connubio che porta all’ascolto di un lavoro privo di qualsiasi difetto, magniloquente e pregno di evocativa epicità come nella migliore tradizione classica.
Ovviamente non stiamo parlando di originalità ed altre chimere, il power metal e le sinfonie orchestrali non sono certo la prima volta che si incontrano, ma in Vertigo sono portate ad un livello talmente alto da guardare le migliori opere passate direttamente negli occhi.
Eviterò di descrivervi la tecnica sopraffina di cui i musicisti sono dotati, in questo lavoro è il songwriting, accompagnato da un talento per le atmosfere magniloquenti, che fa la differenza, lasciando che le ispirazioni del gruppo si riflettano positivamente su una splendida opera.
La storia riguarda un compositore che, fallite le sue aspettative musicali, si diletta con la scienza, scivolando sempre più in un baratro di pazzia: la musica è drammatica, tragica ed epica, intimista in molti passaggi pianistici che ricordano i Savatage o la Trans Siberian Orchestra, mentre le parti orchestrali unite al power raccolgono gli insegnamenti del nostro Luca Turilli, maestro indiscusso di queste sonorità.
Abbiate cura di questo lavoro e fatevi cullare dalle emozionanti sfumature che i ricami tastieristici della Crolle rendono eleganti e raffinati, senza dimenticare gli assoli che a tratti ci investono con il loro gusto neoclassico, le cavalcate metalliche, gli esaltanti crescendo orchestrali e l’interpretazione fuori categoria di Privitera, che mette l’accento su questo enorme lavoro.
The Dragonfly, Original Sin, la devastante Gemini sono episodi da segnalare, ma se riscrivessi l’articolo nominerei magari altre tra le tracce che compongono questa bellissima opera, tanto per rendere l’idea dello spessore qualiativo di tutta la tracklist.

Tracklist
1. Vertigo
2. The Dragonfly
3. Metamorphosis
4. Forsaken
5. Original Sin
6. The Ocean
7. Spiral
8. Gemini
9. Alice
10. The Last Breath

Line-up
Fabio Privitera – Vocals
Valerio Sbriglione – Guitars
Rocco Mirarchi – Guitars
Elena Crolle – Keyboards
Massimiliano Flak – Bass
Alessandro Bissa – Drums

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