Recensione

Etichetta :
Anno : 2017
Titolo (autore + titolo) :
Con gli Svipdagr si piomba in un interpretazione del black metal che più old school di così credo sia difficile immaginare.

Peraltro il trio, nonostante le apparenze del tutto scandinave, e in realtà composto da musicisti spagnoli tra i quali troviamo, con il nome Funedëim, quel Pako Daimler che abbiamo già abbastanza apprezzato sia con i death doomsters Famishgod sia negli Itnuveth.
Proprio questi ultimi sono rappresentati per due terzi negli Svipdagr visto che, assieme al già citato Funedëim, troviamo il chitarrista bassista Volundr con il solo drummer Thanatos a differenziare le line up delle due band.
Il black metal offerto in questo secondo full length intitolato To Torment the Men è quanto mai naif in ogni sua espressione, sia compositiva sia esecutiva, passando per la produzione: il tutto viene proposto in maniera minimale e scarna, con uno screaming che fa sembrare uno come Dani Filth un maestro di bel canto.
Da tutto ciò se ne potrebbe dedurre che l’album sia quantomeno trascurabile: probabilmente lo è per chi abbina la parola musica al virtuosismo tecnico e alla maniacale pulizia dei suoni, non per chi ricerca sensazioni diverse che possono essere veicolate in maniera più diretta e spontanea pur se imperfetta.
Qui gli otto brani portanti, intervallati da quasi altrettanti episodi di ambient orrorifica, possiedono linee melodiche notevoli e si rivelano spesso trascinanti nella loro asciutta linearità.
Decisamente obsoleto se vogliamo, ma di una purezza di intenti raramente riscontrabile, questo secondo parto a nome Svipdagr dovrebbe far breccia in chi apprezza il genere nella sua veste originaria, anche se ritengo che uno screaming meno gracchiante ne avrebbe elevato non poco il livello.
Detto questo, credo sia inutile ribadire che To Torment the Men sia un lavoro appannaggio di chi ama il black metal a prescindere, anche se va detto che, a mio parere, i momenti di interesse superano ampiamente quelli che potrebbero lasciare perplessi anche gli ascoltatori più avvezzi al genere.

Tracklist:
1. Everything
2. The Grace of God
3. Comes from Beyond
4. To Torment the Men
5. Takes Form
6. June 2nd 1348
7. The Famished Shadows
8. Unfinished Spirit
9. Dead Path
10. Under the Underworld
11. The Suffering Turns
12. Traveling in Depth Naked
13. Hell Dark Workshop
14. Your Misery
15. Across the Time

Line up:
Thanatos – Drums
Volundr – Guitars, Bass
Funedëim – Vocals, Guitars

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