Recensione

I Ten sono uno dei gruppi più importanti dell’hard rock melodico di matrice britannica che gli ultimi vent’anni abbiano visto all’opera: a braccetto con i connazionali Dare hanno saputo nobilitare un genere caduto in disgrazia all’inizio degli anni novanta e tornato di recente prepotentemente in auge.

Il gruppo, guidato dal talento del cantante e compositore Gary Hughes, ebbe tra il 1996 ed il 2000 il suo momento magico con almeno quattro album che fanno parte della storia del rock duro europeo, dal secondo e bellissimo The Name Of The Rose a Babylon, passando per i due capolavori The Robe e Spellbound.
Il leader, che passava da lavori solisti a collaborazioni illustri (Bob Catley), ed una popolarità che cresceva tra gli amanti del genere, portò i Ten sulle copertine delle riviste di settore, mentre la discografia si ampliava con album sempre molto belli ma a cui mancava la scintilla che infiammava le opere precedenti.
Qualche cambio in formazione ed un leggero calo, del tutto naturale anche per una band come i Ten, non hanno inficiato la voglia di scrivere del mastermind inglese, tornato da alcuni anni a riempire di pelle d’oca le braccia dei suoi ammiratori con almeno due lavori eccellenti, Albion e l’ultimo Isla de Muerta ,usciti rispettivamente nel 2014 e due anni fa.
Siamo arrivati nel 2017 e tocca a Gothica, il nuovo album prodotto da Hughes, masterizzato e mixato da Dennis Ward e suonato da un gruppo che raccoglie la crema dell’hard rock, ben sette musicisti che, con l’ospite Karen Fell, diventano otto anime che danno all’album quel particolare tocco alla Ten che non lascia scampo.
Ancora grande musica rock, dunque, ultra melodica, anche se Hughes ha dichiarato (per i temi trattati più che altro) di aver puntato su qualcosa di più sinistro ed oscuro, ma sempre straordinariamente melodico come solo la band di Arcadia, The Name Of The Rose o We Rule The Night sa suonare.
Gothica è un album bellissimo, pregno di melodie fuori dal comune, avvolto in alcuni brani da una vena ombrosa che conferisce al sound sfumature melanconiche mai toccate dal gruppo, con almeno la metà dei brani che risplendono del talento non solo del suo leader ma di tutti i musicisti del gruppo, con una menzione particolare per il raffinato ed elegante lavoro ai tasti d’avorio di Darrel Treece-Birch.
La magia di The Grail apre l’album, facendo capire subito che con Gothica il gruppo conferma il ritorno ad una forma eccellente, melodica, oscura ed epica, seguita dal singolo Travellers, dalla grintosa The Wild King Of Winter, dalla moderna  Welcome To The Freak Show e dalle trame aor di La Luna Dra-cu-la.
E’ un ritorno importante questo dei Ten, per riprendere le redini della scena hard rock internazionale con un album che lascia sprigionare emozioni come non succedeva dai tempi di The Robe e Spellbound; inutile dirvi, quindi, che l’album risulta impedibile per tutti gli amanti dell’hard rock melodico.

Tracklist
1. The Grail
2. Jekyll And Hyde
3. Travellers
4. Man For All Seasons
5. In My Dreams
6. The Wild King Of Winter
7. Paragon
8. Welcome To The Freak Show
9. La Luna Dra-cu-la
10. Into Darkness

Line-up
Gary Hughes – Vocals, Backing Vocals, Guitar, Bass and Programming
Dann Rosingana – Guitar
Steve Grocott – Guitar
John Halliwell – Guitar
Steve McKenna – Bass Guitar
Darrel Treece-Birch – Keyboards
Max Yates – Drums and Percussion

Additional Backing Vocals – Karen Fell

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