Recensione

La cifra di una narrazione, sia essa musica cinema chissà cosa, è un valore quantificabile del suo respiro, un misurare la respirazione, l’altezza di ciò che si racconta.

Questi ragazi svedesi hanno un respiro immenso e la loro narrazione è davvero grande ed importante. In The Earth Is The Sky fondono mirabilmente post rock e post metal, non stando mai fermi nello stesso punto, parlando con le proprie canzoni. In profondità nella loro poetica musicale ci sono i Neurosis, soprattutto per l’ampiezza della musica. I Moth Gaterer sono un prodotto moderno si un sentire epico che ha in un metal altro la sua stella polare, in ascolti talmente differenziati fra loro che quando si prende in mano uno strumento si è quasi spaventati dalla mole di idee, ma questi svedesi riescono a sintetizzare molto bene tutto. Ora prevale maggiormente un elemento, poi nel momento successivo si sente un’altra piega della stessa energia cosmica. Ascoltando i Moth Gaterer si ha la netta impressione di fluttuare sopra a questo mondo, sopra a questa civiltà tossica, finalmente liberi e leggeri, in un grande respiro che unisce la terra al cielo.
Un disco che lascia spazio a tutto, per un risultato molto buono.

TRACKLIST
1.Pale Explosions
2.Attacus Atlas
3.Probing The Descent Of Man
4.Dyatlov Pass
5.The Black Antlers
6.In Awe Before The Rapture

LINE-UP
Alex Stjernfeldt: Vocals, Bass
Victor Wegeborn: Vocals, Guitars, Electronics
Svante Karlsson: Drums
Ronny Westphal: Guitars

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