Recensione

Hard rock ispirato dai classici monsters settantiani è quello che ci offrono gli Woodhawk, trio proveniente da Calgary.

Potente come il boato di un tuono perso sulle montagne dove osano le aquile e nascono leggende di dei, eroi e spade, il terzetto composto da Turner Midzain (chitarra e voce), Mike Badmington (basso e voce) e Kevin Nelson (batteria) si autoproduce questo buon lavoro, pervaso da una forte sentore stoner, ormai nel dna dei gruppi dediti al genere, anche se la band non manca di colorare il sound di arcobaleni psichedelici e sabbathiani.
Beyond The Sun, forte di un notevole impatto, si basa molto sui riff roboanti e su una buona impronta vocale dalle reminiscenze hard’n’heavy e dove non arrivano le due principali componenti, ci pensa l’hammond a riempire di atmosfere evocative la musica dei Woodhawk: i brani godono di una naturale freschezza ed un impatto diretto che non lascia scampo, andando subito al sodo e valorizzando la componente heavy metal.
Le lame delle spade sono incandescenti quando i fabbri degli dei della montagna cominciano a martellare sull’acciaio creando mortali armi fiammeggianti, e i musicisti canadesi immortalano sullo spartito le atmosfere roventi delle caverne dove il lavoro non si ferma mai, con una serie di brani evocativi, metallici, dai potenti mid tempo ed impreziositi da chitarre heavy metal, portando il sound del gruppo dagli anni settanta al decennio successivo.
The High Priest, Magnetic North, Quest For Clarity sono le canzoni più suggestive di questo buon lavoro che nulla aggiunge e nulla toglie alle tante opere uscite in questo periodo, ma che si fa ascoltare con piacere.

Tracklist
1. Beyond The Sun
2. The High Priest
3. Living In The Sand
4. Magnetic North
5. Lawless
6. Quest For Clarity
7. A New Hope
8. Forsee The Future
9. Chrononaut

Line-up
Turner Midzain – Guitar, Vocals
Mike Badmington – Bass, Vocals
Kevin Nelson – Drums

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