Recensione

Se cerchiamo bene tra le valli ed i laghi finlandesi non troveremo solo metal estremo, ma come da tradizione dei paesi dell’estremo Nordeuropa anche tanto hard rock.

E’ un tradizione consolidata quella del rock duro a quelle latitudini, ora non più ad appannaggio esclusivo del rock melodico, ma pure territorio fertile per quello moderno.
Gli Zarthas, da Oulu, hanno imparato bene la lezione che in questi ultimi anni le legioni del rock alternativo statunitense hanno impartito al mondo musicale, ed ecco che, tramite la Wormholedeath, licenziano Reflections, album composto da una dozzina di brani che spostano il tiro tra il rock alternativo, l’hard rock dalle venature post grunge e quel malinconico tocco dark che risulta innato nei rockers passati dagli ascolti di Crimson, dei mai troppo osannati Sentenced, al rock moderno dal groove obbligatorio ed il chorus facile.
Ne esce un album piacevole, un lotto di canzoni facili da memorizzare, dalle buone melodie e ben strutturate, dove le chitarre premono contro un tappeto melodico, le ritmiche mantengono uno sguardo cattivo e l’elettronica a tratti accende momenti di nostalgico dark rock.
Buona la voce (Lauri Huovinen) che corre dietro il sound alternando parti graffianti ad altre più sofferte, mentre si fanno ricordare con piacere l’opener Riot Now!, Back To A Black Hole e le orchestrazioni dalle reminiscenze gothic di Outside.
In conclusione, un album godibile e vario nel suo alternare le sfumature di generi in apparenza lontani tra loro, ma ben affiatati sotto la bandiera degli Zarthas.

Tracklist
1.Riot Now
2.The Green and the Red Light
3.Bad Wannabe 4.Back to a Black Hole
5.Pulse!
6.First Night of Forever
7.Outside 8.Isolate
9.Ever After (Isolate Reprise)
10.Illusion of Immortality
11.Where the Heart is
12.Reflection

Line-up
Sanni Luttinen – Keyboards
Lauri Huovinen – Vocals / Guitars
Jani Vahera – Drums
Pekka Junttila – Bass
Jarmo Luttinen – Guitars

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