Recensione

Attivi dal 2011 arrivano al terzo full length i Night, band svedese della quale vi avevamo già parlato sulle pagine metalliche di InYourEyes.

Sei anni e tre lavori, non male di questi tempi, con il nuovo Raft Of The World che sposta leggermente il sound del gruppo verso un hard & heavy vecchia scuola: del sound dei Night rimane dunque la forte impronta tradizionale a rimarcare la voglia di classico delle nuove generazioni metalliche, di cui questi svedesi fanno sicuramente parte.
Non più o non solo heavy metal maideniano è quello che troviamo nelle trame dei brani di questo nuovo lavoro, ma un’ispirazione più concentrata sul finire degli anni settanta e su band classic hard rock come Thin Lizzy e UFO.
Nel frattempo il cambio di etichetta ed il numero dei componenti portato a quattro sono le altre novità che Raft Of The World regala a coloro ai quali non sono sfuggiti i precedenti album, vintage e classici come impone la tendenza di questo periodo.
Così, lasciata indietro l’influenza new wave of british heavy metal per un hard & heavy classico e molto melodico, i Night si ripresentano in buona forma, complice un buon songwriting e tanta melodia in brani di rock duro e maturo, dove la band più che ricercare il chorus vincente si concentra sulle ritmiche e su un lavoro chitarristico di scuola UFO, molto ben congegnato.
Raft Of The World è un album godibile, specialmente se gli anta li avete passati da un pezzo, composto da un lotto di brani che, dall’opener Fire Across The Sky in poi, è una specie di passeggiata tra la fine degli anni settanta e l’entrata nel decennio d’oro per la nostra musica preferita.

Tracklist
1.Fire Across the Sky
2.Surrender
3.Under the Gallows
4.Omberg
5.Time
6.Strike of Lightning
7.Winds
8.Coin in a Fountain
9.Where Silence Awaits

Line-up
Highway Filip – Bass, Guitars
Burning Fire – Vocals, Guitars
Joseph Max – Bass
Dennis Skoglund – Drums

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