Nella lunghissima e prolifica storia dei Therion è innegabile il fatto che gli album migliori siano quelli usciti nel secolo scorso tra i quali, per quanto mi riguarda, l’apice assoluto è stato raggiunto con Theli (1996), lavoro in cui l’idea di Christofer Johnsson di far convivere le pulsioni estreme con quelle sinfoniche ha trovato la sua ideale sintesi.
Se un brano come To Mega Therion rappresentava una sorta di ideale istantanea di tale combinazione di stili, l’ineguagliabile capolavoro The Siren of the Woods ne elevava il potenziale evocativo a livelli che, comprensibilmente, non sarebbero più stati raggiunti.
Tra lavori di grande spessore ed altri meno ispirati (soprattutto se rapportati al talento del musicista svedese) i Therion continuano anche ai giorni nostri ad essere una delle eccellenze musicali gravitanti nella scena metal in virtù di una proposta che è sempre rimasta del tutto peculiare, anche nei frangenti in cui è stata esibita in maniera meno brillante o eccessivamente ridondante come nell’ultimo Beloved Antichrist.

(Stefano Cavanna)

Tracklist:
1. Preludium
2. To Mega Therion
3. Cults of the Shadow
4. In the Desert of Set
5. Interludium
6. Nightside of Eden
7. Opus Eclipse
8. Invocation of Naamah
9. The Siren of the Woods
10. Grand Finale / Postludium

Line-up:
Christofer Johnsson – Guitars, Keyboards, Vocals
Piotr “Docent” Wawrzeniuk – Drums, Vocals
Lars Rosenberg – Bass
Jonas Mellberg – Guitars (electric, acoustic), Keyboards
Guests:
Joachim Gebhardt – Vocals (bass)
Klaus Bülow – Vocals (bass)
Constanze Arens – Vocals (soprano) (track 5)
Riekje Weber – Vocals (alto) (track 5)
Stephan Gade – Vocals (tenor) (track 5)
Dan Swanö – Vocals
Anja Krenz – Vocals (soprano)
Axel Pätz – Vocals (baritone – bass)
Jan Peter Genkel – Grand Piano, Keyboards, Programming
Gottfried Koch – Keyboards, Programming
Raphaela Mayhaus – Vocals (soprano)
Bettina Stumm – Vocals (soprano)
Ursula Ritters – Vocals (alto)
Ergin Onat – Vocals (tenor)