Recensione

Uno dei generi più discussi, amati e odiati degli ultimi vent’anni ha ormai lasciato le classifiche e le prime pagine delle riviste di settore, scaraventato ai margini del mercato dalle spallate inferte dai suoni core e dall’alternative metal .

Ovviamente si parla del nu metal che, dopo il successo mondiale a cavallo del nuovo millennio e dopo aver arricchito un buon numero band ed addetti ai lavori, di questi tempi si deve accontentare d’essere ricordato da quegli appassionati che continuano a prediligere le sonorità crossover, tanto care a Korn, P.O.D, Deftones, Disturbed e Limp Bizkit (tanto per nominarne alcune).
Noah “Shark” Robertson, oltre ad essere il batterista di Motograter e The Browning, è pure fondatore della Zombie Shark Records (label specializzata nel genere), ed ha contribuito in maniera importante al libro Nu Metal: Resurgence, scritto da Matt Karpe.
New Nu Metal Vol.1 è una compilation, curata da Robertson e dalla sua label, che offre una piccola panoramica sulle realtà nu metal che si muovono nell’underground odierno, radunando band da ogni parte del mondo, alcune della quali trattate qualche tempo fa come i floridiani NoSelf ed i texani Addiction.
Undici brani per undici gruppi di classico nu metal di fine secolo scorso, quindi sonorità metal e rap che si incontrano tra reminiscenze industrial, qualcuna più estrema, altre molto più melodiche ed un tempo cool.
Ne esce una panoramica ovviamente limitata per ora a queste realtà, che comunque fornisce un assaggio della salute di cui gode il genere, anche fuori dal music biz con almeno un altro paio di band di notevole caratura,  oltre alle due citate, come i Keychain dal Canada, che aprono l’album con l’irresistibile funky new metal di Prime Time, e gli Amerakin Overdose, provenienti dall’Oregon e che con Cyber Superstar danno vita ad un mix di Marilyn Manson, P.O.D e Limp Bizkit.
In mezzo tanti  buoni gruppi che mantengono in vita lo spirito crossover degli anni che furono, magari fuori tempo massimo, ma di qualità maggiore di molti gruppi che all’epoca cavalcarono l’onda e si persero alla prima caduta dal surf, nel mare del crudele mercato discografico.
Se ancora nel vostro mp3 circolano quei due o tre nomi che guidarono l’invasione nu metal sul finire del secolo scorso, questa raccolta di band sconosciute ma meritevoli d’attenzione è assolutamente consigliata.

Tracklist
Keychain – “Prime Time” (Canada)
Frontstreet – “Bad Habit” (Netherlands)
Come to Dolly – “Prevent the Cure” (New Zealand)
NoSelf – “Outatime” (Florida)
Dirty Machine – “Discord” (California)
Amerakin Overdose – “Cyber Superstar” (Oregon)
Lethal Injektion – “Blinding Light” (Arizona)
HotBox -“Rap Guillotine” (Israel)
Natas Lived – “Good Dope” (Utah)
Add1ction – “Crashing Down” (Texas)
10/31 – “The Wrath” (Michigan)

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