Recensione

Gli OvO sono una strana creatura tribal musicale, un duo che porta a galla ciò che c’ è di primitivo in noi.

Dal 2001 martellano le nostre orecchie con dischi che sono sempre molto interessanti e coerenti in una ricerca musicale che non è solo tale. ma va molto più in profondità. Bruno Dorella e Stefania Pedretti sono due sciamani, esploratori di un mondo perduto che risiede dentro e fuori di noi. Le loro composizioni non hanno genere, ma possiedono un diabolico afflato vitale, che li porta a comporre un groove notevole, un vorticoso magma di parole, grida, bassi ed invocazioni agli Antichi. L’unica definizione possibile potrebbe essere di primitive folk metal, per gli innamorati delle etichette. Per gli OvO è il primo disco su Dio Drone, e penso che sia un matrimonio alquanto perfetto, tra una magnifica entità musicale ed un’etichetta che rappresenta molto bene l’estremismo musicale. Rispetto alle loro molte opere precedenti, Creatura è forse più elettronico e più verso la terra, più basso ma più maligno. In alcuni punti arriva a sfiorare un trip hop davvero black, e la qualità rimarne sempre alta. Gli OvO fanno sempre dischi molto belli, di sangue di terra misti nello stomaco, ma questo forse è quello più modernista e attraente.

TRACKLIST
1. Satanam
2. Eternal Freak
3. Creatura
4. Matriarcale
5. Zombie Stomp
6. Buco Nero
7. Buco Bianco
8. Immondo
9. Freakout
10. Bell’s Hell
11. March Of The Freaks

LINE-UP:
Bruno Dorella
Stefania Pedretti

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