Recensione

Primo album solista per Aaron Buchanan dopo neanche un anno dall’uscita dagli Heaven’s Basement.

Aaron Buchanan And The Cult Classics (monicker che a detta dello stesso singer si ispira a film cult come Le Iene, Taxi Ddriver e Pulp Fiction) risulta a tutti gli effetti una nuova band, con Buchanan circondato da una manciata di ottimi musicisti che corrispondono a Laurie Buchanan e Tom McCarthy alle chitarre, Mart Trail al basso e Paul White alla batteria.
The Man With Stars On His Knees non lascia spazio a dubbi sulla buona alchimia formatisi all’interno del gruppo, che rilascia un ottimo lavoro incentrato su di un rock votato alla tradizione ma inserito in un contesto moderno, tra alternative e sfumature radio friendly.
Ruggente, melodico e passionale, Buchanan si dimostra cantante e songwriting di spessore, tra atmosfere elettriche, brani accattivanti e di facile assimilazione così come altri dove il rock diretto e graffiante fa il suo sporco lavoro.
La band, inutile dirlo si fa apprezzare nelle tracce più energiche, anche se non mancano semi ballad dal retrogusto alternativo molto suggestive come la splendida title track.
Un album, The Man With Stars On His Knees, magari lontano dai gusti di chi frequente questa webzine ma che merita sicuramente più di un ascolto distratto, specialmente da parte di chi fagocita rock senza barriere e confini di genere.

Tracklist
1.Show What You’re Made Of
2.All the Things You’ve Said and Done
3.Dancin’ Down Below
4.The Devil That Needs You
5.Journey out of Here
6.The Man with Stars on His Knees
7.A God Is No Friend
8.Left Me for Dead
9.Mind of a Mute
10.Morals?
11.Fire in the Fields of Mayhem
12.Undertow

Line-up
Aaron Buchanan – Vocals
Laurie Buchanan – Guitar
Tom McCarthy – Guitar
Mart Trail – Bass
Paul White – Drums

THE CULT CLASSICS – Facebook