Recensione

Debuttano sulla lunga distanza i deathsters texani Abolishment Of Flesh, creatura estrema nata nel 2006 come Abolishment e dal 2008 in giro a far danni con il nuovo monicker.

The Inhuman Condition si muove all’interno del death metal old school, principalmente di stampo americano ma con qualche puntatina nel death/black di provenienza europea, ed il risultato non può che essere un armageddon di suoni maligni e votati alla distruzione.
Il duo americano non le manda certo a dire, parte in quarta, sgomma sui nostri padiglioni auricolari e ci massacra con l’opener Inhuman Anatomy.
Blast beat a velocita della luce, una serie di ritmiche velocissime, due tipi di toni vocali, con il growl a scambiarsi il microfono con uno scream infernale e The Inhuman Condition, con tutto ciò, può sicuramente definirsi un inno a quel mondo estremo fatto di guerra, violenza ed una forte attitudine antireligiosa.
La band non concede il minimo cedimento e va dritto al traguardo distruggendo senza pietà con armi letali come Servitude of Endless Suffering, Lack of EmotionsWake of Depridation, ma è tutto l’album a risultare un massiccio assalto frontale.
Assolutamente senza compromessi, il lavoro segue le coordinate dei gruppi storici del genere, personalizzandolo con una matrice death/black foriera di oscure atmosfere luciferine:  The Inhuman Condition per sua natura è un album che alla lunga perde qualcosa in termini d’attenzione, ma in generale si può certo considerare una prova di un certo impatto.

Tracklist
1.Inhuman Anatomy
2.Reborn Abomination
3.Servitude of Endless Suffering
4.Slaves of Animosity
5.Morbid Imagery
6.Lack of Emotions
7.Weeping for the Decayed
8.Wake of Depridation
9.Mass Execution
10.The Suffering
11.Throne of Deception

Line-up
Ramon Cazares – Guitar, Vocals, Drums
Izaak Chavez – Guitar

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