Recensione

Il lato progressivo del death metal continua a mietere vittime, in questo periodo costellato da uscite molto interessanti sia per quanto riguarda le band più affermate che le giovani leve, sempre più agguerrite e preparate a livello tecnico.

Progressive death o technical death, fate voi, l’importante è strabiliare con capacità tecniche, brutalizzare il sound accelerando come una Formula 1 sul rettilineo prima del traguardo, ed aggiungere bellissime parti atmosferiche a fungere da quiete prima della tempesta.
In arrivo da Tacoma, cittadina dello stato di Washington, si affacciano sulla scena estrema grazie all’etichetta The Artisan Era gli Aethereus, quintetto attivo da quattro anni con un ep (Ego Futurus) alle spalle, ora affiancato da Absentia, primo lavoro sulla lunga distanza.
La band statunitense risulta perfettamente calata nel genere grazie ad un sound in linea con quanto descritto in precedenza, mancando forse di personalità, ma ritagliandosi un suo spazio in quanto a potenza e bravura esecutiva.
Absentia elargisce ottima tecnica in abbondanza, gli stacchi atmosferici sono oscuri e pesanti ma frenano l’ondata brutale del sound, mentre varianti ritmiche e scale vorticose dettano le regole su cui sono strutturati brani convincenti come in Fluorescent Halls of Decay e The Pale Beast.
Un debutto più che positivo per una band davvero eccellente sotto l’aspetto tecnico (Kyle Chapman e Ben Gassman risultano chitarristi dall’accentuato talento melodico), e che riesce a superare in modo soddisfacente anche l’ostacolo del songwriting in un genere nel quale scadere nel mero tecnicismo è piuttosto facile.

Tracklist
1. Cascades of Light
2. Writhe
3. Mortal Abrogation
4. Fluorescent Halls of Decay (Ft. Brody Uttley of Rivers of Nihil)
5. Absentia
6. That Which is Left Behind
7. The Black Circle
8. With You, I Walk
9. The Pale Beast

Line-up
Vance Bratcher – Vocals
Kyle Chapman – Guitar/Vocals
Ben Gassman – Guitar
Scott Hermans – Bass
Matthew Behner – Drums

AETHEREUS – Facebook