Recensione

Gli Antipathic sono un duo estremo composto dal bassista e cantante italiano Giuseppe Tato Tatangelo (A Buried Existence, Glacial Fear e Zora tra gli altri) e Chris Kuhn, batterista e chitarrista americano (Human Repugnance) che un paio di anni fa hanno unito le forze sotto la bandiera del metal più estremo e brutale.

Dopo un ep di rodaggio intitolato Autonomous Mechanical Extermination, il duo torna a distruggere tutto con il nuovo album, composto da una dozzina di brani ed intitolato Humanimals.
Il brutal death degli Antipathic alterna disfacimenti sonori a velocità sostenuta e rallentamenti potentissimi, dense colate di metallica lava incandescente che confluiscono in un sound senza compromessi tra brutal, slam e grind.
Continua il predominio delle macchine sull’uomo, in un mondo dove l’umanità viene spazzata via da letali robot o resa schiava, con la band che crea colonne sonore violentissime descrivendone il massacro.
Humanimals offre una mezz’ora di morte e distruzione ottimamente prodotta e suonata, assolutamente consigliata ai fans del genere per i quali i due musicisti sono vecchie conoscenze, alla luce del loro importante curriculum.

Tracklist
1.Binary Extraction
2.Digital Damnation
3.Integers
4.Industrial Exorcism
5.Singularity
6.Failure Nodes
7.Abdication Through Transcendence
8.iscariot
9.Synesthesia
10.Neurotoxic Paralysis
11.The Inorganic repopulation
12.Cognitive Dissonance

Line-up
Tato – Bass, Vocals
Chris – Drums, Guitars

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