Recensione

E’ arrivato anche per gli storici Autopsy il tempo di festeggiare i trent’anni di attività di una carriera lungo la quale il gruppo di Chris Reifert è stato uno dei punti fermi per i fans del death metal più brutale, con la parentesi dello stop di alcuni anni e la reunion del 2009 che ha ridato motivazioni ed un ritrovato entusiasmo al combo californiano.

Una discografia che non ha mai concesso passi falsi ha spinto la band verso quell’aura da cult band che, se non ha reso quanto poteva in termini di popolarità, ha sicuramente costruito intorno agli Autopsy un’intoccabilità che si evince dall’amore dei fans per il gruppo.
Puncturing The Grotesque è il lavoro con cui gli statunitensi, vecchie volpi del metal estremo dalle tinte horror/gore, entrano in questo nuovo anno sempre con quella insana goliardia insita nei testi di putride tracce brutali e dall’atmosfera velenosa.
Ovviamente gli Autopsy targati 2018 esibiscono quello che sanno fare meglio, death metal solcato da rallentamenti doom soffocanti, abissali e marcissimi.
Si passa così in poco tempo, da capolavori death metal old school come The Sick Get Sicker a lente discese negli antri puzzolenti del brutal/doom con Gas Mask Lust e Gorecrow, per poi lasciare al death/thrash & roll di Fuck You!!! il compito di dare il “la” ai festeggiamenti tra fuochi d’artificio estremi.
Una band come gli Autopsy non lascia scampo e non tradisce anche dopo così tanti anni, risultando una sicurezza per i fans del death metal.

Tracklist
1.Depths of Dehumanization
2.Puncturing the Grotesque
3.The Sick Get Sicker
4.Gas Mask Lust
5.Corpses at War
6.Gorecrow
7.Fuck You!!! (Bloodbath cover)

Line-up
Chris Reifert – Vocals, Drums
Eric Cutler – Vocals, Guitars
Danny Coralles – Guitars
Joe Allen – Bass

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