Recensione

Tornano i rockers psichedelici Black Space Riders con il quinto album della loro carriera, prima parte di un concept che vede la seconda già pronta ed in uscita entro l’anno.

Amorentum Vol.1 tratta il tema dell’amore come cura per l’odio che imperversa nel mondo, ed esso è descritto tramite una musica rock che amalgama psichedelia vintage, rock moderno e trame heavy sotto la bandiera della New Wave of Heavy Psychedelic Spacerock, termine forgiato dal gruppo tedesco.
In definitiva questa prima parte ed i suoi capitoli continuano la tradizione musicale del gruppo che abbandona le digressioni elettroniche sperimentate sull’ultimo lavoro (l’Ep Beyond Refugeeum che seguiva di un anno il full lenght Refugeeum uscito nel 2015), per un approccio più vintage e rock.
Atmosferico e dalle forti sfumature space rock, l’album ha momenti molto intensi come in Movements, capolavoro e cuore dell’album, alternati a brani più lineari e meno forti sia come interpretazione che come sviluppo (Another Sort Of Homecoming, Friends Are Falling) piccole cadute che non inficiano il giudizio positivo sull’intero album.
Meno heavy di quello che ci si possa aspettare e molto più incentrato su chiaroscuri tra il post rock sviluppatosi negli ultimi anni ed i suoni old school, Amoretum Vol.1 si può considerare un lavoro riuscito in parte e che ci presenta un gruppo dedito a trasformare i suoni psych rock di Beatles, Pink Floyd e David Bowie, in un sound al passo coi tempi, attraversato da spunti moderni che traspongono il tutto in un epoca in cui la battaglia tra odio ed estremismi assortiti da una parte ed amore e accoglienza dall’altra,  fanno parte del vivere quotidiano di ognuno di noi.

Tracklist
1. Lovely lovelie
2. Another sort of homecoming
3. Soul shelter (Inside of me)
4. Movements
5. Come and follow
6. Friends are falling
7. Fire! Fire! (death of a giant)
8. Fellow peacemakers

Line-up
JE – Vocals, Guitars
SLI – Guitars
SAQ – Bass
CRIP – Drums
SEB – Vocals

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