Recensione

Una tempesta di suoni estremi di matrice Swedish death si abbatterà su di voi dopo aver premuto il tasto play del vostro lettore, una forza della natura, implacabile nel suo sfogo senza soluzione di continuità, ma in grado di regalare spunti melodici vincenti e perfettamente incastonati in un sound formato da tuoni e fulmini old school.

Loro sono i Bleeding Utopia da Västerås (Svezia) e Where the Light Comes to Die è il loro terzo album in uscita per Black Lion Records, suonano Swedish Death di matrice old school, melodico quel tanto che basta per valorizzare un approccio assolutamente devastante.
I riff sono comandamenti scritti nelle tavole della legge del genere, solos di ispirazione classica ma con un passo indietro rispetto ad un impatto da death metal band classicamente scandinava.
Il quintetto si può certo definire come una via di mezzo tra Dismember, At The Gates e Primi Edge Of Sanity, con un insana e folle corsa verso lidi slayerani che ne accentuano la vena estrema di brani distruttivi, melodici e debordanti che da Ascendants Of Hate, traccia che da via al bombardamento sonoro, in poi non trova ostacoli.
Where the Light Comes to Die è  senza remore agli amanti del death metal scandinavo che troveranno più di uno spunto in arrivo dagli anni d’oro del genere.

Tracklist
1.Ascendants of Hate
2.Seek Solace in Throes
3.Enhance My Wrath
4.Already Dead
5.Welcome to My Pantheon
6.Crown of Horns
7.Ruthless Torment
8.III and Daunting Perversions
9.Heralds of Hate and Defiance

Line-up
David Ahlen – Bass, Vocals
Andreas Moren – Guitars
Adam Björk – Drums
Kristian Järvenpää – Guitars
Iiro “Ipe” Jarva – Bass

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