Recensione

Nuovo ep per i Bodyfarm, dal 2009 in perenne guerra con il mondo attraverso un death metal old school potente e senza compromessi.

E’ un oscuro macigno estremo quanto viene offerto da questi olandesi, il cui sound si sporca di sangue, risultando micidiale ed epico come la migliore tradizione insegna.
Un primo ep omonimo e poi tre full length nel giro di quattro anni sono le mine anti uomo seppellite dal gruppo di Amersfoort, prima che l’arrivo di questo nuovo Into Battle tornasse a far lucidare i cannoni con Bolt Thrower scritto in rilievo sulla lunga bocca di fuoco.
Il mini album è composto da quattro brani (più intro) assolutamente old school, con il vocione di Thomas Wouters a dettare le condizioni della resa davanti all’esercito completamente distrutto dai colpi inferti dai Bodyfarm.
Non è certo una proposta originale questa, ma con un death metal dall’impatto potentissimo il gruppo olandese non lascia spazio a tentennamenti, si posiziona sulla trincea e spara cannonate ad altezza uomo spazzando via tutto con le note di Bodyfarm, della marziale Final Redemption, della veloce Heartraped e del macigno finale Slaves Of War.
Ep che potrebbe essere un succoso anticipo del full length che verrà, Into Battle rappresenta il grido disumano che invita alla battaglia.

Tracklist
1.Into Battle
2.Bodyfarm
3.Final redemption
4.Heartraped
5.Slaves Of War

Line-up
Quint Meerbeek – Drums
Thomas Wouters – Guitars, Vocals
Alex Seegers – Bass
Bram Hilhorst – Guitars

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