Recensione

Perché dovreste sentire un disco, o peggio, perché sprecare parte del vostro prezioso e sempre più esile tempo per ascoltare un disco ?

Dovreste proprio essere convinti e fortemente motivati. Nel disco dei Captain Quentin non vi dovreste più preoccupare del tempo, perché qui il tempo perde materialità per diventare assoluto, ovvero slegato dal tutto. I Captain Quentin fanno musica con la manopola del flusso di coscienza totalmente aperta, note che fluttuano nel nostro cervello in un’inebriante doccia sonora piena di forza e di originalità. Come nume tutelare ovviamente abbiamo il buon caro vecchio Mr. Zappa, ma qui c’è di più, c’è più melodia e naturalezza rispetto ad una nouvelle totalmente vague. In questo disco il gruppo ha fatto tutto il processo di registrazione da solo e si sente il risultato. Il mix è stato poi fatto da due membri degli Appaloosa nel loro studio di Pisa. L’album è davvero piacevole e stupisce sempre con sorprese, come il maggior uso dei sintetizzatori rispetto agli altri lavori. Gioia, passione, originalità e divertimento.
E comunque, Yoko no, sempre no.

TRACKLIST
1. Dieci minuti lunghi trenta
2. Caffè connection
3. Zewoman
4. Malmo
5. Avevo un cuore che ti amava
Franco
6. Say no no to the lady
7. Aghosto
8. Yoko, o no?

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