Recensione

Ep di debutto per i marchigiani Cernunnos, fautori di un folk rock con intarsi metal molto interessante, che si inserisce nel solco della tradizione italiana del genere, con una composizione che si dipana bene, con gli strumenti tipici che sono usati adeguatamente senza mai sforare o sembrare ridicoli come in altri gruppi.

Vi sono, poi, alcuni elementi come la doppia casa della batteria e alcuni potenti riff di chitarra che conducono direttamente al metal, ma il tutto è ben bilanciato con il rock. Le belle e calde voci di Andrea e Marco portano l’ascoltatore in giro per campi di battaglia e borghi medievali, dove la vita è arrivare alla sera a bere alla taberna. Lo stile può sembrare in apparenza simile ai primi Folkstone, ma rispetto al gruppo bergamasco i Cernunnos hanno un passo maggiormente metal, sia nel suono che nell’incedere. Questi ragazzi (e ragazza, dato che troviamo l’ottima Lucia ai flauti), hanno una sincera passione per tali sonorità e la portano avanti con competenza: questo ep è il punto d’arrivo degli sforzi che hanno compiuto nei loro primi tre anni di vita, ma è al contempo una partenza per una carriera che si preannuncia molto interessante. I quattro pezzi che compongo l’ep non sono pochi, ma è la giusta visione del talento e delle reali capacità del combo marchigiano, che ha molti e ampi margini di miglioramento. Summa Crapula è un lavoro che pone i Cernunnos sulla mappa del folk metal e con fare sicuro: dopo un debutto così aspettiamo assisi ad un tavolo di una taberna il seguito.

Tracklist
1. Vino
2. Nella Taverna
3. Valhalla
4. Dall’Alto Delle Guglie

Line-up
Marco: Voce
Andrea: Voce
Claudio: Chitarra
Mattia: Chitarra
Matteo: Basso
Lucia: Flauti
Federico: Violino
Benedikt: Batteria

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