Recensione

I Cipher riassumono i primi vent’anni di carriera nella scena estrema transalpina con questa raccolta di brani intitolata Réminiscences.

La band è nata a Limoges nel 1998 e il suo death metal feroce e violento si è sviluppato nel corso di tre full length, con l’ultimo Deviance datato 2017.
Non molto a dire il vero, e in effetti da un album all’altro sono passati molti anni, ma è indubbio che la qualità delle composizioni fa sì che la raccolta in questione diventi un nuovo punto di partenza perfetto per il quartetto.
Dieci brani più una cover degli A-Ha, racchiusi nello scrigno ben in mostra sull’artwork, pescati dai tre album del gruppo, evidenziano una band compatta, dall’impatto devastante e dalle buone trame melodiche.
Il sound è quello classico statunitense di fine anni novanta, il growl efferato supporta una tempesta di note metalliche estreme valorizzate da una connotazione melodica più accentuata nei brani recenti.
L’opener Corps Et Ame ed In Flames, dal primo full lenght Epidemia, la violentissima Nomad dal secondo Chaos Sign e La Porte Des Larmes, song di matrice scandinava estratta dall’ultimo lavoro intitolato Deviance, sono perfette nel sottolineare l’evoluzione dei Cipher in questi vent’anni, facendone una realtà da scoprire nel panorama estremo transalpino.

Tracklist
1. Corps et Ame
2. Quest
3. Invidia
4. In Flames
5. The Lethargic Demon
6. Nomad
7. Anonymous
8. Miscellaneous Grievances
9. Le Point Emergent
10. La Porte Des Larmes
11. Land of Fire

Line-up
Vince – lead Guitar / Vocals
François – Rythm Guitar
Flo – Drum
David – Bass / Vocals

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