Recensione

La Finlandia non è solo terra di metal estremo progressivo e folk, perché anche il death metal classico è ben radicato, come in tutte le terre del nord, e il nuovo lavoro dei Corpsessed arriva come un uragano a dimostrarlo.

La band di Järvenpää aveva già dato un bel scossone alla scena con il primo full length Abysmal Thresholds, un fiume in piena composto di melma e cadaveri, strappati a cimiteri distrutti dall’uragano Corpsessed.
Il ritorno dopo quattro anni si chiama Impetus Of Death, una terribile e marcissima colata di fango mortifero, composto da otto brani che risultano assolutamente estremi ed inattaccabili.
Difficile non provare un sentore di nefasta atmosfera, ed il lento incedere doom/death che a tratti si alterna con il bombardamento ritmico a cui la band ci sottopone è di quanto più terrificante si possa ascoltare, un monolite mostruoso e micidiale che si sposta come una tempesta provocando disastri biblici.
In questa atmosfera da inferno sulla terra si muovono con disinvoltura Matti Mäkelä e soci, mostruosi assassini al soldo del metal estremo di scuola Abhorrence/Incantation che la band amalgama con rilevanti forme di death metal scandinavo, in uno tsunami vorticoso e letale.
La torbida fiumana porta con sé monolitici brani come l’opener Impetus Of The Dead, la devastante e macabra Sortilege, la vulcanica Graveborne e i dieci minuti di putrescente doom/death della conclusiva Starless Event Horizon.
Estremo, brutale e devastante, Impetus Of Death non lascia scampo e ci consegna una band da considerare tra le punte nel vasto panorama del death metal europeo.

Tracklist
1. Impetus Of The Dead
2. Sortilege
3. Endless Plains Of Dust
4. Graveborne
5. Paroxysmal
6. Forlorn Burial
7. Begetter Of Doom
8. Starless Event Horizon

Line-up
N. Matilainen – vocals
M. Mäkelä – guitars
J. Lustig – guitars
J-P. Manner – drums
T. Kulmala – bass

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