Recensione

Si può praticamente considerare una sorta di super gruppo questo nuovo progetto metallico che, con il monicker Die On Friday, vede all’opera membri di storiche realtà tricolori come Drakkar e In.si.dia.

Il quintetto debutta per Buil2Kill Records con Revolution, sorprendendo chi si aspettava un sound classico dovendo, invece, vedersela con un metal moderno dai rimandi statunitensi.
I Die On Friday, infatti, danno alle stampe un macigno metallico in cui non mancano sfuriate estreme, mid tempo dalle melodie mainstream ed atmosfere che ci portano aldilà dell’oceano: un sound ambizioso e dal buon appeal, ruvido il giusto per piacere anche a chi è abituato ad ascolti più in linea con la tradizione metallica.
Revolution non rinnega del tutto il background dei suoi creatori, bensì lo elabora unendolo ad un impatto moderno, con le linee vocali del bravissimo Gianluca Barbieri che, pur rimanendo graffianti e potenti, mantengono un certo fascino al servizio di una serie di brani aggressivi ma al contempo ben fruibili.
Guardando agli States è innegabile l’ispirazione data da quelle band che hanno fatto la storia del metal moderno a cavallo dei due millenni, quindi in Revolution è inutile cercare chissà quale spunto originale, perché si troverà “solo” del potentissimo e compatto metal del XXI secolo.
I vari sussulti di adrenalinico modern metal rinvenibili nella title track, nel brano autointitolato e in Knock Down Myself e Repentance offrono una serie di validi motivi per non lasciarsi sfuggire questo ottimo album di debutto dei Die On Friday.

Tracklist
01. Rise Again
02. Revolution
03. Knock Down Myself
04. MMI
05. New Born Man
06. Repentance
07. Chaos T.
08. Born Without Hope
09. Die On Friday
10. Last Night
11. Alice

Line-up
Gianluca Barbieri – Vocals
Dario De Carlo – Guitars
Manuel Merigo – Guitars
Manuel Maffi – Bass
Paolo Pirola – Drums

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