Recensione

La Rockshots pubblica il secondo full length dei torinesi Dying Awkward Angel, gruppo attivo da vent’anni ma falcidiato da problemi legati soprattutto alla line up che ne hanno frenato la carriera nel mondo del metal estremo.

Un paio di demo un ep, l’album Waiting for Punishment licenziato nel 2013 e ora il nuovo lavoro intitolato Absence Of Light, che arriva a far circolare ancora una volta il nome del gruppo nella scena estrema tricolore, grazie ad un sound che, se pesca come da tradizione della band dal death metal scandinavo, non rinuncia ad ispirazioni che giungono dagli States.
Absence Of Light risulta quindi un buon lavoro, nel quale il quintetto amalgama e alterna con sagacia le ispirazioni provenienti dalle due scuole estreme, usando a proprio piacimento le melodie classiche del death scandinavo su una struttura che in molti casi si ispira alla scena della Bay Area.
Dying Awkward Angel si distinguono per un songwriting efficace, i brani convincono non cedendo in quanto ad impatto e regalando armonie e melodie perfettamente inserite in un contesto estremo che ricorda At The Gates e Morbid Angel, In Flames e Slayer, in un susseguirsi di cambi di tempo ed atmosfere.
L’opener Blood Of Your Blood, Dolls, Sancta Sanctorum, la conclusiva Killing Floor, formano insieme alle altre tracce un lavoro personale, suggestivo e saggiamente bilanciato tra aggressività e melodie, facendo di Absence Of Light un album consigliato e dei Dying Awkward Angel un gruppo da seguire con molta attenzione.

Tracklist
01. Blood of Your Blood
02. Death Coach
03. Isaiah
04. Shade
05. Dolls
06. Sancta Sanctorum
07. Absence of Light
08. Maldita Seas
09. The Dust Devil
10. T.U.S.K.
11. The Killing Floor

Line-up
Edoardo Demuro – Guitars
Luca Pellegrino – Drums
Lorenzo Asselli – Guitars
Davide Onida – Bass
Michele Spallieri – Vocals

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