Recensione

Ultimamente le uscite riguardanti il modern metal melodico non mi avevano entusiasmato, trattandosi di album dalle produzioni scintillanti, patinati e perfetti negli arrangiamenti, ma poveri di contenuti e dal taglio un po’ troppo adolescenziale.

Con il secondo lavoro degli svizzeri End Of Silence le cose cambiano: licenziato dalla Wormholedeath (quindi segno che il gruppo crea musica di buona qualità), Sail To The Sunset risulta un esempio di metal estremo che non manca di sconfinare nel progressive metal di nuova generazione, quello che unisce tecnica, suoni moderni e death metal melodico.
Il quartetto mantiene un’aura melanconica lungo tutto il lavoro, le armonie dark si stagliano su ritmiche che passano dal core al death, lo scream accompagnato da clean vocals mai banali fanno il resto e sin dalle prime battute il sentore di essere al cospetto di un lavoro pienamente riuscito è forte.
La title track e poi il piglio drammatico della splendida Anchor, l’atmosfera di oscura e malinconica pacatezza di Edge Of The Road che si irrobustisce in un drammatico crescendo, insieme alla devastante [email protected]#k Off! e al death melodico di Cross The Line fanno la differenza.
Un’anima death metal ed una moderna che si incontrano e creano musica estrema intimista e melodica dal piglio dark: Sail To The Sunset è un lavoro molto ben bilanciato tra i due generi principali che animano lo spartito degli End Of Silence.

Tracklist
1. Lost And Free (Intro)
2. Sail To The Sunset
3. Anchor
4. We Are The Fallen, We Are The Warriors
5. One Of Those Days
6. Mask Of Doom (Interlude)
7. Unspoken Truth
8. Edge Of The Road
9. A Million Miles Away (2018 Edition)
10. [email protected]#k Off!
11. Blind Hearts
12. Cross The Line
13. Save The World

Line-up
Mathias Bissig – Bass
Thomas Stalder – Drum
Dan Näpflin – Lead Guitar
Andreas Egli – Vocal + Rythm Guitar

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